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LIBRI - FRANCESCO PETRARCA - CANZONIERE - PARTE III

FRANCISCI PETRARCHE LAUREATI POETE
RERUM VULGARIUM FRAGMENTA


RIME SPARSE
DI FRANCESCO PETRARCA POETA LAUREATO

V

Quando io movo i sospiri a chiamar voi,
e 'l nome che nel cor mi scrisse Amore,
LAUdando s'incomincia udir di fore
il suon de' primi dolci accenti suoi;

vostro stato REal, ch'encontro poi,
raddoppia a l'alta impresa il mio valore;
ma: TAci, grida il fin, ché farle onore
è d'altri omeri soma, che da' tuoi.

Cosí LAUdare e REverire insegna
la voce stessa, pur ch'altri vi chiami,
o d'ogni reverenza e d'onor degna:

se non che forse Apollo si disdegna
ch'a parlar de' suoi sempre verdi rami
lingua morTAl presuntuosa vegna.


VI


Sí traviato è 'l folle mi' desio
a seguitar costei che 'n fuga è volta,
e de' lacci d'Amor leggiera e sciolta
vola dinanzi al lento correr mio,

che quanto richiamando piú l'envio
per la secura strada men m'ascolta:
né mi vale spronarlo, o dargli volta,
ch'Amor per sua natura il fa restio;

e poi che 'l fren per forza a sé raccoglie,
i' mi rimango in signoria di lui,
che mal mio grado a morte mi trasporta:

sol per venir al lauro onde si coglie
acerbo frutto, che le piaghe altrui,
gustando, afflige piú che non conforta.

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