martedì 11 luglio 2017

LIBRI - FRANCESCO PETRARCA - CANZONIERE - PARTE I

FRANCISCI PETRARCHE LAUREATI POETE
RERUM VULGARIUM FRAGMENTA


RIME SPARSE
DI FRANCESCO PETRARCA POETA LAUREATO


I

Voi ch'ascoltate in rime sparse il suono
di quei sospiri ond'io nudriva 'l core
in sul mio primo giovenile errore,
quand'era in parte altr'uom da quel ch' i' sono,

del vario stile in ch'io piango e ragiono,
fra le vane speranze e 'l van dolore,
ove sia chi per prova intenda amore,
spero trovar pietà, non che perdono.

Ma ben veggio or sí come al popol tutto
favola fui gran tempo, onde sovente
di me mesdesmo meco mi vergogno;

e del mio vaneggiar vergogna è 'l frutto,
e 'l pentersi, e 'l conoscer chiaramente
che quanto piace al mondo è breve sogno.


II


Per fare una leggiadra sua vendetta
e punire in un dí ben mille offese,
celatamente Amor l'arco riprese,
come uom ch'a nocer luogo e tempo aspetta.

Era la mia virtute al cor ristretta
per far ivi e ne gli occhi sue difese,
quando 'l colpo mortal là giú discese,
ove solea spuntarsi ogni saetta.

Però turbata nel primiero assalto,
non ebbe tanto né vigor né spazio
che potesse al bisogno prender l'arme;

overo al poggio faticoso ed alto
ritrarmi accortamente da lo strazio
del quale oggi vorrebbe, e non pò, aitarme.

Nessun commento:

Posta un commento