venerdì 31 ottobre 2014

LIRICA – GENOVA - GRAN GALA' LIRICO – 16 DICEMBRE 2014

Gran Galà Lirico – Castello Bruzzo – Genova 16 Dicembre 2014
REGOLAMENTO e BANDO
Gran Galà” offre ai cantanti lirici la possibilità di esibirsi in un sito di prestigio e di essere ascoltati da operatori dello spettacolo invitati per l’occasione. Il Pubblico della serata sarà costituito da Membri dei Lions Club di Genova. Per accedere al “Gran Galà Lirico al Castello” gli artisti interessati dovranno sottoporsi ad un’audizione. Il Progetto Gran Gala nasce unicamente per creare opportunità lavorative per gli artisti, premiando il talento.
AUDIZIONE
  • All’Audizione possono partecipare candidati di tutte le nazionalità senza limite di età .
  • L’Audizione si svolgerà nei giorni 14/15 Dicembre 2014 presso il prestigioso Palazzo della Meridiana a Genova : www.palazzodellameridiana.it
  • La scelta dei Vincitori (fino a un massimo di 4) che si esibiranno nel Gran Galà al Castello avverrà alla fine dell’Audizione, a giudizio insindacabile del Produttore e Direttore Artistico dell’Evento, M° Francesco Mancuso.
  • Per partecipare all’Audizione dovrà essere versata una Quota d’Iscrizione di Euro 40,00 non rimborsabile in nessun caso, da far pervenire per mezzo di bonifico bancario a :
  • A.M. G. CLASSICA Banca Regionale Europea
  • IBAN – IT51 Q 06906 01404 0000 0000 1616 [BIC BREUITM1]
  • Saranno accettate solo le Iscrizioni pervenute ENTRO la data di scadenza, 10 Dicembre 2014, corredate dalla Scheda d’Iscrizione e dalla copia del versamento della Quota relativa.
  • I costi di viaggio, vitto e alloggio per partecipare all’Audizione sono a carico del Partecipante.
  • L’Organizzazione indicherà, a chi fosse interessato, luoghi convenzionati per la permanenza durante l'Audizione e il Gala.
  • I Partecipanti dovranno presentare 4 o 5 Arie di Repertorio Operistico a loro scelta; durante l’Audizione verrà richiesta l’Esecuzione di uno o due Brani tra quelli presentati.
  • E’ necessario che i Candidati si presentino all’Audizione in Abito da Concerto.
  • L’Organizzazione metterà a disposizione il Pianista Accompagnatore. I Partecipanti sono tenuti a portare le copie dei Brani per il Pianista.
  • All’atto dell’Iscrizione l’organizzazione comunicherà la Data e l’Orario in cui il Partecipante dovrà presentarsi per l’Audizione.


GRAN GALA’ CASTELLO BRUZZO
  • Gli Artisti scelti per partecipare al Gran Galà al Castello in data 16 Dicembre 2014, avranno l’opportunità di essere ascoltati da Operatori dello spettacolo invitati per l’occasione, i quali a loro discrezione, potranno liberamente proporre all’Artista possibilità lavorative.
  • La Serata è privata e, per motivi di spazio, non è concesso ai cantanti invitare altre persone.
  • Durante la Serata, l’Organizzazione realizzerà del materiale promozionale (video – audio – foto) i costi saranno a carico dell’Organizzazione.
  • Dopo il concerto, gli Artisti saranno invitati alla cena degli auguri dei Lions Club, nella quale avranno la possibilità di conoscere gli Operatori presenti in Sala.


CONCERTO 5 GENNAIO 2015 – PREMIAZIONE
  • Gli Artisti del Galà al Castello saranno premiati con Targa e Diploma nel Concerto aperto al Pubblico che si terrà il 5 Gennaio 2015 presso il Palazzo della Meridiana. Successivamente riceveranno una Proposta di contratto per le attività di Genova Classica 2015. Gli Artisti saranno inseriti nella Produzione e/o nella promozione di Eventi.
  • Per la Rappresentazione del 5 Gennaio l’organizzazione GC si farà carico delle spese di viaggio e di alloggio degli Artisti.
  • La Proposta di contratto potrà essere formulata solo dopo il concerto di Premiazione del 5 Gennaio. In caso di mancata presenza dell’Artista decadrà la possibilità di scrittura con Genova Classica.

Domanda di Iscrizione al Sito Web : www.francescomancuso.org


LE 95 TESI DI MARTIN LUTERO

La Discussione sulla Dichiarazione del potere delle indulgenze di Martin Lutero, nota anche come "Le 95 Tesi", fu un elenco di tesi che il Frate agostiniano propose nel 1517.
L'affissione di questo elenco di Tesi alla Porta della Chiesa del Castello (Schlosskirche) di Wittemberg, in vista di una pubblica assemblea in cui Lutero avrebbe difeso e provato le proprie affermazioni, era allora costume corrente nei centri universitari.
Con questo gesto, che evidentemente per Lutero non rappresentava ancora una rottura definitiva con la Chiesa Romana, per convenzione si segna l'inizio della Riforma Protestante.

Il 31 Ottobre 1517, Martin Lutero, affigge queste Tesi :

  1. Il Signore e Maestro Gesù Cristo, dicendo: «Fate penitenza, etc.», volle che tutta la vita dei fedeli fosse una Penitenza.
  2. Questa parola non può intendersi nel senso di Penitenza sacramentale (cioè confessione e soddisfazione, che si celebra per il ministero dei Sacerdoti).
  3. Non intende però solo la Penitenza Interiore, anzi quella interiore è nulla se non produce esteriormente varie Mortificazioni della Carne.
  4. Rimane cioè l'espiazione sin che rimane l'odio di sé (che è la vera penitenza interiore), cioè il Regno dei Cieli.
  5. Il Papa non vuole né può rimettere alcuna Pena, fuorché quelle che ha imposte per volontà propria o dei Canoni.
  6. Il papa non può rimettere alcuna Colpa, se non dichiarando e approvando che è stata rimessa da Dio o rimettendo nei casi a lui riservati, fuori dei quali la colpa rimarrebbe certamente.
  7. Sicuramente Dio non rimette la colpa a nessuno senza sottometterlo contemporaneamente al sacerdote suo vicario, completamente umiliato.
  8. I Canoni Penitenziali sono imposti solo ai vivi, e nulla si deve imporre in base ad essi ai moribondi.
  9. Lo Spirito Santo dunque, nel Papa, ci benefica eccettuando sempre nei suoi decreti i casi di morte e di necessità.
  10. Agiscono male e con ignoranza quei Sacerdoti, i quali riservano penitenze canoniche per il Purgatorio ai moribondi.
  11. Tali zizzanie del mutare una pena canonica in una pena del Purgatorio certo appaiono seminate mentre i Vescovi dormivano.
  12. Una volta le pene canoniche erano imposte non dopo, ma prima dell'assoluzione, come prova della vera contrizione.
  13. I morituri soddisfano ogni cosa con la morte, e sono già morti alla legge dei canoni, essendone sollevati per diritto.
  14. L’integrità o carità perfetta del morente, porta necessariamente con sé un gran timore, tanto maggiore quanto essa è minore.
  15. Questo timore e orrore basta da solo, per tacere d'altro, a costituire la pena del purgatorio, poiché è prossimo all'orrore della disperazione.
  16. L'Inferno, il Purgatorio ed il Paradiso sembrano distinguersi tra loro come la disperazione, la quasi disperazione e la sicurezza.
  17. Sembra necessario che nelle anime del purgatorio di tanto diminuisca l'orrore di quanto aumenti la carità.
  18. Né appare approvato sulla base della Ragione e delle Scritture, che queste anime siano fuori della capacità di meritare o dell'accrescimento della carità.
  19. Né appare provato che esse siano certe e sicure della loro beatitudine, almeno tutte, sebbene noi ne siamo certissimi.
  20. Dunque il papa con la remissione plenaria di tutte le Pene non intende semplicemente di tutte, ma solo di quelle imposte da lui.
  21. Sbagliano pertanto quei predicatori di indulgenze, i quali dicono che per le indulgenze papali l'uomo è sciolto e salvato da ogni Pena.
  22. Il Papa, anzi, non rimette alle anime in Purgatorio nessuna pena che avrebbero dovuto subire in questa vita secondo i canoni.
  23. Se mai può essere concessa ad alcuno la completa remissione di tutte le pene, è certo che essa può esser data solo ai perfettissimi, cioè a pochissimi.
  24. È perciò inevitabile che la maggior parte del popolo sia ingannata da tale indiscriminata e pomposa promessa di liberazione dalla pena.
  25. La stessa potestà che il Papa ha in genere sul Purgatorio, l'ha ogni Vescovo e Curato in particolare nella propria Diocesi o Parrocchia.
  26. Il Papa fa benissimo quando concede alle anime la remissione non per il potere delle chiavi (che non ha) ma a modo di suffragio
  27. Predicano da uomini, coloro che dicono che, subito, come il soldino ha tintinnato nella cassa l'anima se ne vola via.
  28. Certo è che al tintinnio della moneta nella cesta possono aumentare la petulanza e l'avarizia: invece il suffragio della chiesa è in potere di Dio solo.
  29. Chi sa se tutte le anime del purgatorio desiderano essere liberate, a giudicare da un aneddoto che si narra riguardo ai Santi Severino e Pasquale.
  30. Nessuno è certo della sincerità della propria contrizione, tanto meno del conseguimento della remissione plenaria.
  31. Tanto è raro il vero penitente, altrettanto è raro chi acquista veramente le indulgenze, cioè rarissimo.
  32. Saranno dannati in eterno con i loro maestri coloro che credono di essere sicuri della loro salute sulla base delle lettere di indulgenza.
  33. Specialmente sono da evitare coloro che dicono che tali perdoni del Papa sono quel dono inestimabile di Dio mediante il quale l'uomo è riconciliato con Dio.
  34. Infatti tali grazie ottenute mediante le indulgenze riguardano solo le pene della soddisfazione sacramentale stabilite dall'uomo.
  35. Non predicano cristianamente quelli che insegnano che non è necessaria la contrizione per chi riscatta le anime o acquista lettere di indulgenza.
  36. Qualsiasi cristiano veramente pentito ottiene la remissione plenaria della Pena e della colpa che gli è dovuta anche senza lettere di indulgenza.
  37. Qualunque vero cristiano, sia vivo che morto, ha la parte datagli da Dio a tutti i beni di Cristo e della Chiesa, anche senza lettere di indulgenza.
  38. Tuttavia la remissione e la partecipazione del papa non deve essere disprezzata in nessun modo perché, come ho detto (tesi numero 6), è la dichiarazione della remissione divina.
  39. È straordinariamente difficile anche per i teologi più saggi esaltare davanti al popolo ad un tempo la prodigalità delle indulgenze e la verità della contrizione.
  40. La vera contrizione cerca ed ama le pene, la larghezza delle indulgenze produce rilassamento e fa odiare le pene o almeno ne dà occasione.
  41. I perdoni apostolici devono essere predicati con prudenza, perché il popolo non intenda erroneamente che essi sono preferibili a tutte le altre buone opere di carità.
  42. Bisogna insegnare ai cristiani che non è intenzione del papa equiparare in alcun modo l'acquisto delle indulgenze con le Opere di misericordia.
  43. Si deve insegnare ai cristiani che è meglio dare a un povero o fare un prestito a un bisognoso che non acquistare indulgenze.
  44. Poiché la carità cresce con le opere di carità e fa l'uomo migliore, mentre con le indulgenze non diventa migliore ma solo più libero dalla pena.
  45. Occorre insegnare ai cristiani che chi vede un bisognoso, e trascurandolo dà per le indulgenze, si merita non l'indulgenza del papa ma l'indignazione di Dio.
  46. Si deve insegnare ai cristiani che se non abbondano i beni superflui, debbono tenere il necessario per la loro casa e non spenderlo per le indulgenze.
  47. Si deve insegnare ai cristiani che l'acquisto delle indulgenze è libero e non di precetto.
  48. Si deve insegnare ai cristiani che il Papa come ha maggior bisogno così desidera maggiormente per sé, nel concedere le indulgenze, devote orazioni piuttosto che monete sonanti.
  49. Si deve insegnare ai cristiani che i perdoni del papa sono utili se essi non vi confidano, ma diventano molto nocivi, se per causa loro si perde il timor di Dio.
  50. Si deve insegnare ai cristiani che se il Papa conoscesse le esazioni dei predicatori di indulgenze, preferirebbe che la Basilica di San Pietro andasse in cenere piuttosto che essere edificata sulla pelle, la carne e le ossa delle sue pecorelle.
  51. Si deve insegnare ai cristiani che il Papa, come deve, vorrebbe, anche a costo di vendere - se fosse necessario - la Basilica di San Pietro, dare dei propri soldi a molti di quelli ai quali alcuni predicatori di indulgenze estorcono denaro.
  52. È vana la fiducia nella salvezza mediante le lettere di indulgenza. anche se un commissario e perfino lo stesso papa impegnasse per esse la propria anima.
  53. Nemici di Cristo e del papa sono coloro i quali perché si predichino le indulgenze fanno tacere completamente la parola di Dio in tutte le altre Chiese.
  54. Si fa ingiuria alla parola di Dio quando in una stessa predica si dedica un tempo eguale o maggiore all'indulgenza che ad essa.
  55. È sicuramente desiderio del papa che se si celebra l'indulgenza, che è cosa minima, con una sola campana, una sola processione, una sola cerimonia, il Vangelo, che è la cosa più grande, sia predicato con cento campane, cento processioni, cento cerimonie.
  56. I tesori della Chiesa, dai quali il Papa attinge le indulgenze, non sono sufficientemente ricordati né conosciuti presso il popolo cristiano.
  57. Certo è evidente che non sono beni temporali, che molti predicatori non li profonderebbero tanto facilmente ma piuttosto li raccoglierebbero.
  58. Né sono i meriti di Cristo e dei santi, perché questi operano sempre, indipendentemente dal papa, la grazia dell'uomo interiore, la croce, la morte e l'inferno dell'uomo esteriore.
  59. San Lorenzo chiamò tesoro della Chiesa i poveri, ma egli usava il linguaggio del suo tempo.
  60. Senza temerarietà diciamo che questo tesoro è costituito dalle chiavi della Chiesa donate per merito di Cristo.
  61. È chiaro infatti che per la remissione delle pene e dei casi basta la sola potestà del papa.
  62. Vero tesoro della Chiesa di Cristo è il sacrosanto Vangelo, gloria e grazia di Dio.
  63. Ma questo tesoro è a ragione odiosissimo perché dei primi fa gli ultimi.
  64. Ma il tesoro delle indulgenze è a ragione gratissimo perché degli ultimi fa i primi.
  65. Dunque i tesori evangelici sono reti con le quali un tempo si pescavano uomini ricchi.
  66. Ora i tesori delle indulgenze sono reti con le quali si pescano le ricchezze degli uomini.
  67. Le indulgenze, che i predicatori proclamano Grazie grandissime, si capisce che sono veramente tali quanto al guadagno che promuovono.
  68. E sono in realtà le minime paragonate alla grazia di Dio e alla pietà della croce.
  69. I vescovi e i Parroci sono tenuti a ricevere con ogni riverenza i commissari dei perdoni apostolici.
  70. Ma più sono tenuti a vigilare con gli occhi e le orecchie che essi non predichino, invece del mandato avuto dal papa, le loro fantasie.
  71. Chi parla contro la verità dei perdoni apostolici sia anatema e maledetto.
  72. Chi invece si oppone alla cupidigia e alla licenza del parlare del predicatore di indulgenze, sia benedetto.
  73. Come il papa giustamente fulmina coloro che operano qualsiasi macchinazione a danno della vendita delle indulgenze.
  74. Così molto più gravemente intende fulminare quelli che col pretesto delle indulgenze operano a danno della santa carità e verità.
  75. Ritenere che le indulgenze papali siano tanto potenti da poter assolvere un uomo, anche se questi, per un caso impossibile, avesse violato la madre di Dio, è essere pazzi.
  76. Al contrario diciamo che i perdoni papali non possono cancellare neppure il minimo peccato veniale, quanto alla colpa.
  77. Dire che neanche San Pietro, se pure fosse Papa, potrebbe dare grazie maggiori, è bestemmia contro san Pietro e il papa.
  78. Diciamo invece che questo e qualsiasi Papa ne ha di maggiori, cioè il Vangelo, le virtù, i doni di guarigione.
  79. Dire che la croce eretta solennemente con le armi papali equivale alla croce di Cristo, è blasfemo.
  80. I Vescovi, i Parroci e i teologi che consentono che tali discorsi siano tenuti al popolo ne renderanno conto.
  81. Questa scandalosa predicazione delle indulgenze fa sì che non sia facile neppure ad uomini dotti difendere la riverenza dovuta al papa dalle calunnie e dalle sottili obiezioni dei laici.
  82. Per esempio: perché il papa non vuota il purgatorio a motivo della santissima carità e della somma necessità delle anime, che è la ragione più giusta di tutte, quando libera un numero infinite di anime in forza del funestissimo denaro dato per la costruzione della Basilica, che è una ragione debolissima?
  83. Parimenti: perché continuano le esequie e gli anniversari dei defunti, e invece il Papa non restituisce ma anzi permette di ricevere lasciti istituiti per loro, mentre è già un'ingiustizia pregare per dei redenti?
  84. Parimenti: che è questa nuova di Dio e del papa, per cui si concede ad un uomo empio e peccatore di redimere in forza del danaro un'anima pia e amica di Dio, e tuttavia non la si redime per gratuita carità in base alla necessità di tale anima pia e diletta?
  85. Ancora: perché Canoni penitenziali per sé stessi e per il disuso già da tempo morti e abrogati, tuttavia a motivo della concessione delle indulgenze sono riscattati ancora col denaro come se avessero ancora vigore?
  86. Ancora: perché il papa le cui ricchezze oggi sono più opulente di quelle degli opulentissimi Crassi, non costruisce una sola Basilica di San Pietro con i propri soldi invece che con quelli dei poveri fedeli?
  87. Ancora: cosa rimette o partecipa il Papa a coloro che con la contrizione perfetta hanno diritto alla piena remissione e partecipazione?
  88. Ancora: quale maggior bene si recherebbe alla Chiesa, se il papa, come fa ogni tanto, così cento volte ogni giorno attribuisse queste remissioni e partecipazioni a ciascun fedele?
  89. Dato che il Papa con le indulgenze cerca la salvezza delle anime piuttosto che il danaro perché sospende le lettere e le indulgenze già concesse, quando sono ancora efficaci?
  90. Soffocare queste sottili argomentazioni dei Laici con la sola autorità e non scioglierle con opportune ragioni significa esporre la chiesa e il papa alle beffe dei nemici e rendere infelici i cristiani.
  91. Se dunque le indulgenze fossero predicate secondo lo spirito e l'intenzione del papa, tutte quelle difficoltà sarebbero facilmente dissipate, anzi non esisterebbero.
  92. Addio dunque a tutti quei profeti, i quali dicono al popolo cristiano "Pace, pace", mentre non v'è pace.
  93. Valenti tutti quei profeti, i quali dicono al popolo cristiano «Croce, Croce», mentre non v'è Croce.
  94. Bisogna esortare i cristiani perché si sforzino di seguire il loro capo Cristo attraverso le pene, le mortificazioni e gli inferni.
  95. E così confidino di entrare in cielo piuttosto attraverso molte tribolazioni che per la sicurezza della Pace.

giovedì 30 ottobre 2014

MILANO – LAVERDI - 3 / 11 / 2014 - CONCERTO STRAORDINARIO NEL CENTENARIO DELLA PRIMA GUERRA MONDIALE

Lunedì 3 Novembre 2014 Ore 20,30
Auditorium di Milano, Largo Mahler
in collaborazione con il Centro Culturale di Milano
Concerto Straordinario
nel Centenario della Prima Guerra Mondiale
DALLA TRADOTTA AL PIAVE, SOLO ANDATA
Canti della Grande Guerra
Coro ANA di Milano
Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi
Direttore : Giovanni Veneri
Maestro del Coro e Direttore Artistico Massimo Marchesotti
Voci Recitanti Rosa Leo Servidio, Marco Merlini

Il primo Concerto Straordinario della Stagione 2014/15 de laVerdi ha un significato particolare.
È dedicato infatti al Centenario della Prima Guerra Mondiale, non a caso passata nell’immaginario collettivo di intere generazioni di italiani come “Grande guerra”.
I motivi di questa definizione sono tanti: a cominciare dalle conseguenze politiche ma anche e soprattutto sociali, economiche e culturali che il conflitto comportò per l’intero Paese. Insomma: dopo il quinquennio 1914/18, l’Italia, che partecipò alla guerra con 6 milioni di uomini per 600.000 Morti, e il mondo non furono più quelli di prima.
Sulla scia di questa falsa riga, di un “filo rosso” che ha accompagnato il XX Secolo e continua oggi, laVerdi, in collaborazione con ANA – Associazione Nazionale Alpini di Milano e con il Centro Culturale di Milano, ha organizzato un evento speciale per Lunedì 3 Novembre 2014, Ore 20,30 , all’Auditorium di Milano in Largo Mahler.
Protagonisti della serata il Coro ANA diretto da Massimo Marchesotti e l’Orchestra Sinfonica di Milano Giuseppe Verdi, per l’occasione guidata da Giovanni Veneri, insieme con gli Attori Rosa Leo Servidio e Marco Merlini.

Ma Protagonisti saranno soprattutto loro: i soldati al fronte, con i loro drammi, le speranze, le illusioni, il coraggio, la disperazione, le quotidiane, spesso inaudite sofferenze. E con i soldati, i canti tradizionali di guerra, che ancora oggi scuotono le nostre anime, le menti e le coscienze, per non lasciar cadere nell’oblio chi ci ha preceduto, offrendo al Paese il meglio delle propria vita.
I Canti di Guerra saranno intervallati dalla lettura di Testi d’Autore, riflessioni, Poesie, per conferire maggiore spessore ed efficacia alle di per sé già straordinarie Parole delle Canzoni e alle Musiche, alcune della quali sono divenute Patrimonio assoluto della nostra Cultura.
Prima e dopo il Concerto, il pubblico potrà apprezzare, nel Foyer dell’Auditorium, una Mostra appositamente allestita, con alcune Divise originali dell’Epoca e oggetti di uso quotidiano dei militari al fronte, che forse meglio di ogni libro raccontano dal vivo la Storia del soldato della Grande Guerra.
Programma
1. La Preghiera degli Alpini Parole, Musica e Orchestrazione Giovanni Veneri
2. La mia bela la mi aspeta Armonizzazione A. B. Michelangeli, Orchestrazione Giovanni Veneri
3. Monte Canino Armonizzazione e Orchestrazione Giovanni Veneri
4. Quel mazzolin di fiori Armonizzazione e Orchestrazione Giovanni Veneri
5. Sui Monti Scarpazi Armonizzazione Antonio Pedrotti, Orchestrazione Giovanni Veneri
6. Gran Dio del cielo Armonizzazione Massimo Marchesotti Orchestrazione Giovanni Veneri
7. Sul ponte di Bassano Armonizzazione e Orchestrazione Giovanni Veneri
8. Il testamento del Capitano Armonizzazione e Orchestrazione Giovanni Veneri
9. Il Ventinove Luglio Armonizzazione e Orchestrazione Giovanni Veneri
10. Al Comando dei nostri Ufficiali Armonizzazione Antonio Pedrotti, Orchestrazione Giovanni Veneri
11. O Gorizia tu sei maledetta Armonizzazione e Orchestrazione Giovanni Veneri
12. Rosso su Verde Parole e Musica Massimo Bubola, Armonizzazione e Orchestrazione Matteo Andreoni
13. Siam prigionieri Armonizzazione Renato Dionisi Orchestrazione Giovanni Veneri
14. La leggenda del Piave, Versi e Musica E. A. Mario Armonizzazione Vincenzo Carniel Orchestrazione Giovanni Veneri

LIRICA - MILANO - AUDIZIONI PER CANTANTI LIRICI - EXPO 2015

Milano
Expo Lirica, Opera Discovery, Tesori recuperati
AUDIZIONI CONOSCITIVE PER CANTANTI LIRICI
Dal 22 Novembre 2014 al 23 Novembre 2014
Auditorium Dimensione Due, via Apelle 2, Milano
Scadenza Iscrizioni: 21 Novembre 2014
Quota di Iscrizione: 40.00 €
Limite di età: Nessuno
EXPO LIRICA, OPERA DISCOVERY e TESORI RECUPERATI 
organizzano Audizioni conoscitive per cantanti lirici finalizzate all'Allestimento ed alla Produzione discografica delle seguenti Opere:
RIGOLETTO, TROVATORE, TRAVIATA, AIDA, BOHEME, TOSCA, BARBIERE DI SIVIGLIA, L'ELISIR D'AMORE, PAGLIACCI, CAVALLERIA RUSTICANA, CARMEN, DON PASQUALE, NORMA ed altre e Concerti da rappresentarsi a Milano durante l'Expo Maggio-Novembre 2015.
Informazioni:
Telefono : 3483552120
Email: audizioniliricaexpo@gmail.com


LIRICA - ALESSANDRIA - AUDIZIONI 2014

Alessandria
Associazione Musicale Coccia
AUDIZIONI 2014
30 Novembre 2014
Teatro Parvum, via Mazzini 85, Alessandria
Scadenza Iscrizioni: 28 Novembre 2014
Quota di Iscrizione: 30.00 €
Associazione Musicale Coccia, in collaborazione con Associazione Amici della Musica di Voghera, indice Audizioni conoscitive per Cantanti lirici senza limiti d'Età e di nazionalità per Ruoli PRIMARI e COMPRIMARI per le sue future Produzioni:
Don Pasquale, Elisir d'amore, Don Giovanni, Traviata, Vedova Allegra, Bohéme, Concerti pucciniani e Concerti vari

L'Audizione avrà luogo il giorno 23 Novembre 2014 al Teatro Parvum, in via Mazzini 85, di Alessandria dalle Ore 10.30 alle Ore 19.00.

Informazioni:
Telefono :3384527287
Email: info@associazionemusicalecoccia.it
Sito Web: http://www.associazionemusicalecoccia.it

LIRICA - BRESCIA - DECIMO CONCORSO INTERNAZIONALE LIRICO CITTA' DI BRESCIA - OMAGGIO A MARIA CALLAS

Brescia
FEDERAZIONE MUSICALE INTERNAZIONALE ONLUS
DECIMO CONCORSO INTERNAZIONALE LIRICO CITTA' DI BRESCIA – OMAGGIO A MARIA CALLAS

Dal 15 Novembre 2014 al 16 Novembre 2014
BRESCIA, Teatro
Scadenza Iscrizioni: 07 Novembre 2014
Quota di Iscrizione: 90,00 €
Limite di Età: 38 Anni
1° PREMIO 1500 Euro
2° PREMIO 1000 Euro
3° PREMIO 500 Euro
Premio del Pubblico: Borsa di studio
Premio della Critica: Borsa di studio

GIURIA:
MARCELLO ABBADO, Direttore d'Orchestra e già Membro del Consiglio di Amministrazione del Teatro alla Scala di Milano
DEMETRIO COLACI, Baritono e Docente al Conservatorio Verdi di Milano
PAOLO VAGLIERI, Direttore d'Orchestra
SEM CERRITELLI, Presidente e Direttore Artistico del Concorso e Manager della F.M.I.
MICHELE NOCERA, Biografo di Maria Callas

Verranno assegnati inoltre i seguenti Premi speciali:
1) Premio Speciale “Teatro Bibiena di Mantova” alla partecipazione del Gran Galà Lirico del 7 Dicembre 2014
2) Registrazione Radiofonica per la trasmissione "Il Catalogo è questo" per Radio Classica di Milano.
3) Premio speciale lirico Dordoni
4) Premi speciali della Giuria
Informazioni:
Fax: 0289952012
Email: giancarlo.ghitti@federazionemusicale.it
Sito Web: http://www.federazionemusicale.it

mercoledì 29 ottobre 2014

MILANO – PROSA – GEBREK – TEATRO LITTA – DALL' 11 AL 20 DICEMBRE 2014

Dall’11 al 20 Dicembre 2014 - Teatro Litta, Sala Cavallerizza
Corso Magenta 24, 20123 Milano

Gebrek di Claudio Elli
Monologo interrotto in due Parti
Prima assoluta
Produzione Puntoelinea
Con Riccardo Magherini, Claudio Elli
Voce Femminile fuori campo: Federica Armillis
Regia di Claudio Elli e Riccardo Magherini
Illustrazioni : Alex Miozzi
Video: Francesca Lolli
Lighting Designer: Marco Meola

GEBREK è uno Spettacolo Teatrale in cui interagiscono Prosa, Movimento scenico, Comics, Video, Suoni e Disegno Luci
Gebrek è uno spietato Dittatore che domina il Mondo in un imprecisato futuro.
Le crudeltà perpetrate nei confronti del Vecchio Mondo, descritte in un Linguaggio da Grand Guignol, sono l’espressione nichilista del suo potere vendicativo e beffardo.
Ma è un Uomo a volere tutto questo o l’immagine di un Comics che appare e scompare sovrapponendosi alla sua identità?
A un certo punto, nella parte finale, un Coup de Théâtre svela in fondo la vera natura della sua condotta, riconducibile a quell’altrettanto crudele ipocrisia del Vecchio Mondo di cui egli è stato involontario Testimone e vittima, e dove il Fumetto è in fondo il suo alter ego grottesco.
Ecco però a questo punto profilarsi un nuovo inquietante interrogativo, in cui permane il dubbio se il Terrore e le aberrazioni della sua Dittatura sono solo il frutto di una follia generata dalla frustrazione di un singolo o in fondo la logica conseguenza di un’umanità spenta che non sa più amare.
Agli epigoni una possibile risposta.


lunedì 27 ottobre 2014

LIRICA - AUDIZIONI PER ' LA BOHEME ' - GARLASCO - PAVIA

Sabato 15 novembre 2014 dalle Ore 10.00 alle Ore 19.00
Scuola di Musica "Una Città Per Cantare"
Via Santissima Trinità 6 ( di fianco al Teatro Martinetti ) in Garlasco ( Pavia )

G. Puccini - "La Bohème"
Audizione per tutti i Ruoli. L'Audizione sarà completamente gratuita.

Sabato 15 Novembre 2014 dalle Ore 10:00 alle Ore 19:00 presso la Scuola di Musica “Una Città Per Cantare” di Garlasco ( Pavia ) Via Santissima Trinità 6 ( di fianco al Teatro Martinetti ) si terranno le Audizioni finalizzate alla messa in Scena dell'Opera completa.
L'Opera "Boheme" sarà inserita nella Stagione del Teatro Martinetti di Garlasco ( Pavia ) e verrà eseguita nel Mese di Febbraio 2015 con possibili Repliche.

I Candidati dovranno conoscere l'Opera al completo.
Per i Ruoli di Mimì, Musetta, Rodolfo e Colline, oltre alle Arie dell'Opera, potranno venire richiesti alcuni momenti dell'Opera.
Per i Ruoli di Marcello, Schaunard, Benoit, Alcindoro verranno richiesti diversi momenti dell'Opera.

Verrà dato a disposizione il Pianista.
Per chi volesse farsi accompagnare al Pianoforte dal proprio Pianista può farlo a sue spese.
Ogni Concorrente verrà informato se presentarsi la mattina o il pomeriggio per evitare lunghe attese.
Per partecipare all'Audizione inviare una mail a : buonocorefabio@yahoo.it specificando per quale Ruolo ci si presenta.
La Domanda dovrà essere inviata ENTRO E NON OLTRE il 10 Novembre 2014.
Allegare una Foto e un Curriculum Vitae aggiornato.
L'Audizione sarà a numero chiuso quindi confermare la Partecipazione il prima possibile


domenica 26 ottobre 2014

ETIMOLOGIA BIBLICA DI ALLEANZA CON DIO

Oltre ad essere una delle Parole più frequenti della Bibbia ( compare 287 volte ), l'Alleanza è il cuore del Messaggio Biblico.
Con il termine ' berit ' ( come è chiamato in Ebraico l'Alleanza ) si vuole esprimere lo stretto legame che unisce l'Uomo a Dio.
Più in particolare il rapporto che lega Dio al Popolo di Israele, che Egli ha liberato dalla schiavitù egiziana e ha scelto come ' suo Popolo '.
L'Alleanza ritma le tappe più significative della Storia Biblica.
Quella che Dio stringe con Abramo ha come Segno la Circoncisione ( che diverrà il Segno dell'appartenenza al Popolo di Israele ).
Quella stretta con Noè dopo il Diluvio Universale avviene sotto il Segno dell'Arcobaleno ( Simbolo della Pace e dell'Armonia ritrovate dal Creato ).
L'Alleanza con  Mosè al Monte Sinai si estende a tutto il Popolo di Israele e ha come Segno il Dono della Legge ( sintetizzata nel Decalogo ) e il Dono del Sabato, che Israele si impegna a osservare con assoluta fedeltà.
Sotto il profilo storico, l'Alleanza Biblica sembra rispecchiare i Trattati di Alleanza che si stipulavano, presso gli antichi Popoli orientali.
In questi Trattati il Re presenta se stesso e i Benefici concessi ( o che concederà ) al suo Alleato.
Elenca poi le Clausole da osservare e le Benedizioni o le Maledizioni che seguiranno alla Fedeltà o alla violazione dell'Alleanza.
Infine dispone che il Trattato sia collocato nel Tempio e letto periodicamente.
E' quanto avviene nell'Alleanza Biblica. Dio si presenta ad Israele come il vero Dio che lo ha liberato dalla Schiavitù egiziana e lo invita ad osservare la Legge che gli ha dato al Monte Sinai, come sorgente di Libertà e di Benedizione.
Se il Popolo trasgredisce questa Legge, verrà sradicato dalla sua Terra e condotto in Esilio.
Sotto il profilo spirituale, l'Alleanza esprime il Cammino interiore di Israele che viene condotto, tramite i Profeti, a una ' Alleanza Nuova ', che culminerà in quella definitiva ed ' Eterna' operata dalla Croce e della Pasqua di Gesù.

sabato 25 ottobre 2014

LIRICA – ADRIANA LECOUVREUR – REGIA DI IVAN STEFANUTTI

Adriana è all'apice della sua Carriera, famosa e venerata dai suoi ammiratori.
La sua vicenda privata si svolge tra Teatro e Palazzi nobiliari, tra Recite e declamazioni.
Una Regia intelligente fatta da Stefanutti, l'Idea di ' base ' è il gioco del ' bianco e nero '.
Finalmente si vedono 4 cambi Scena, come giusto che sia, e non un cambio ' per far economia '.

La Musica di Cilea con l'Idea scenografica e registica di Stefanutti si uniscono molto bene, formando un connubio tra Immagini di ' altri tempi ' e Musica.

Gli Interpreti diciamo che ' se la cavano ', spicca Daria Masiero, Soprano con anni di Carriera che interpreta Adriana Lecouvrer molto bene.

Coro e Orchestra (...i soliti del Circuito Lombardo ) hanno sempre, in primis, il solito enorme difetto......hanno 2 velocità, 2 modi di interpretare : fortissimo e quasi insonoro...
tutte le vie di mezzo, per non parlare dei colori ( staccato, parlato, accentato, diminuendo, accelerando, ecc ecc.......praticamente inesistenti...
e di conseguenza Musiche come quelle di Cilea Non rendono al massimo...anzi

Questa Regia ben riuscita, bisogna dirlo, è in Tournée per i Teatri Lombardi.



I Atto : nel Foyer della Comédie-Francaise. ( sullo sfondo : il retro del Palco che dove Adriana reciterà )

        II Atto : Villetta della Duclos ( con grandissimo Portone )

      III Atto : Palazzo Bouillon ( dove c'è un Ricevimento, con un bellissimo Balletto a tre )

   IV Atto : Casa di Adriana ( con un enorme Chaise Longue, dove Adriana morrà, tendaggi e arazzi )



venerdì 24 ottobre 2014

RICCARDO ROSSI

Riccardo Rossi nasce a Roma il 24 Ottobre 1962
Attore, Autore televisivo e Personaggio televisivo.
Inizia la sua Carriera nel '84 con ' College '.
È noto per aver interpretato il ruolo di Mazzocchi nel Telefilm ' I Ragazzi della 3a C '.
In Televisione è comparso in varie Pubblicità, prende parte in Trasmissioni come ' Non è la RAI ', ' Forum ', ' Buona Domenica '.
Ha preso anche parte al Programma ' Nessundorma ' di RAI 2 in qualità di Conduttore al fianco di Paola Cortellesi. Ha condotto inoltre ' Assolo ', una trasmissione dedicata ai Comici su La7. Ha condotto i collegamenti esterni a ' Quelli che il Calcio ' su RAI 2.
A Teatro ha scritto e interpretato i Monologhi ' Pagine Rossi ' e il seguito ' La più bella Serata della vostra Vita '. Da questi Spettacoli è stato tratto un Libro ' Pagine Rossi : Manuale di sopravvivenza urbana '.
Altro Spettacolo fortunato è stato ' Per fortuna che c'è Riccardo '. Attualmente è in scena con ' Stasera a Casa Rossi ' in cui ogni sera è presente un ospite diverso con il quale Rossi rievoca aneddoti del passato e mette in Scena alcuni dei suoi Brani più riusciti.
È uno degli Autori di Fiorello, e ha partecipato anche come ospite fisso a Fiorello Show.
Ha fatto parte della giuria del Programma televisivo ' Cuochi e Fiamme ' su La7d.
Nel 2011 conduce ' Conosco un posticino ' sulle attrattive turistiche e gastronomiche delle varie Regioni d'Italia.

Cinema :

  • College, regia di Castellano e Pipolo
  • Mamma Ebe
  • Grandi Magazzini, regia di Castellano e Pipolo
  • Italian Fast Food
  • Quelli del casco, regia di L. Salce
  • Le finte Bionde
  • Americano Rosso
  • Agosto
  • Volevamo essere gli U2
  • Piccolo grande Amore
  • Un mese al Lago
  • Cronaca di un Amore violato
  • S.P.Q.R.
  • Un Delitto esemplare
  • Uomini senza Donne
  • L'ultimo Capodanno, regia di Marco Risi
  • Dio c'è
  • Il Padrone parla francese
  • Il grande botto
  • Nemmeno in un sogno
  • Notte prima degli esami
  • Come tu mi vuoi
  • Un'Estate al Mare
  • Scusa se ti chiamo Amore
  • Tutto l'Amore del Mondo
  • Nessuno mi può giudicare
  • Un Matrimonio da favola

Telefilm e Fiction televisive :

  • I Ragazzi della 3a C
  • A cena col vampiro
  • Il Vizio di vivere, regia di Dino Risi
  • Il Vigile Urbano
  • Don Matteo
  • Tutti pazzi per amore
  • Un Medico in Famiglia
  • Notte prima degli esami '82



TANTI AUGURI A RICCARDO ROSSI !!!!


PAVIA – CONCERTO ' TRA BAROCCO E STURM UND DRANG ' - BASILICA DI SAN SALVATORE – 23 OTTOBRE 2014

Nella bellissima Basilica di San Salvatore ho assistito, ieri sera, al Concerto ' Tra Barocco e Sturm und Drang '.

Un Concerto dedicato al Compositore Carl Philipp Emanuel Bach, figlio del grandissimo Johann Sebastian Bach.

Il Concerto era concepito sui Lied composti da C.P.E. Bach, quindi Brani per Voce e Tastiera ( Clavicembalo o Fortepiano, dato che non vi erano ancora Composizioni per Pianoforte ),
invece, con ' intuizione ' ( e non si riesce a capire il motivo ) l'Accompagnamento Musicale era dato dall'Organo.....

L'Organo della Basilica è un piccolo Lingiardi a 2 Tastiere e Pedaliera; ma per come è stato utilizzato, tanto valeva usare un semplice Cembalo e l'Effetto era di sicuro migliore.

Esecutori : all'Organo Claudia Vignani – Voce Gianluca Ferrarini

Entrambi sono Docenti presso il Civico Istituto Musicale F. Vittadini di Pavia, MA lei NON di Organo e Composizione MA bensì di Teoria e Solfeggio, lui NON di Canto MA di Storia della Musica.
Posso dire tranquillamente che soprattutto per quanto riguarda l'Esecuzione Musicale della Organista c'è molto da ridire....si vede e si sente che la Organista NON è una Concertista.......troppi sbagli, troppe ' sporcature ' di Note, il Tempo di alcune Pagine molto, se non troppo, discontinuo.


Di certo poteva riuscire meglio il Concerto.....se si avesse usato uno Strumento adeguato ( appunto un Cembalo o un Fortepiano e NON un Organo Italiano che NON c'entra nulla con lo Spirito Tedesco ) e magari anche ad Esecutori un po' più ' all'altezza '.

La Facciata della Basilica di San Salvatore

L'interno della Basilica

giovedì 23 ottobre 2014

CREMONA – CATTEDRALE – CONCERTO DI ANTONELLA RUGGIERO – 24 OTTOBRE 2014

Musica e Teologia in Cattedrale” questo il titolo dell'Evento Culturale che Venerdì 24 Ottobre vedrà protagonista, nella Cattedrale di Cremona, Antonella Ruggiero, ex dei Matia Bazar, che proporrà Musica Sacra.
La celebre Cantante sarà accompagnata all’Organo Mascioni dal Maestro Fausto Caporali, Organista Titolare della Cattedrale. Ad affiancare la Parte musicale vi sarà una prolusione teologica su “Io sono il Signore, Dio tuo. Non avrai altro Dio all’infuori di me” da parte di Monsignor Alberto Franzini, nuovo Parroco e Canonico della Capitolo.
In conclusione di serata è previsto inoltre l’intervento del Coro della Cattedrale, diretto dal Maestro Don Graziano Ghisolfi, e del Quartetto Bazzini, composto da Lino Megni e Daniela Sangalli ( Violino ), Marta Pizio ( Viola ) e Fausto Solci ( Violoncello ).
Nel Concerto cremonese la splendida Voce della Ruggiero si presterà a interpretazioni originali di Brani celebri, mostrando come la Musica Liturgica può rinnovarsi incontrando la modernità senza tradire la propria natura e diventare nello stesso tempo espressione artistica di alta qualità. L’evento rappresenta il primo Episodio di un Progetto che intende affiancare conferenze di alta teologia con Esecuzioni Musicali.
Il Concerto “Musica e teologia in Cattedrale” – reso possibile grazie al sostegno della Fondazione “Arvedi-Buschini” – si inserisce nel contesto delle Celebrazioni per la Festa Patronale di Sant’Omobono, occasione anche per dare il benvenuto al nuovo Parroco della Cattedrale, coinvolto in prima persona in questo Progetto.

L’ingresso alla Cattedrale il 24 Ottobre sarà gratuito.

mercoledì 22 ottobre 2014

' GRAZIE MAESTRO! - TRIBUTO AL GRANDE GENIO DI ENZO JANNACCI ' - 25 OTTOBRE 2014 - NOVATE MILANESE

Sabato 25 Ottobre, alle Ore 21,00 presso il Teatro Comunale di Novate Milanese, in Viale Vittorio Veneto 18 : ' Grazie Maestro!, Tributo al grande genio di Enzo Jannacci '.
Il Ricavato verrà devoluto in Beneficenza.
Tra i vari che parteciperanno, le Voci prestigiose di Beatrice Zanolini, Silvana Lorenzetti, Stefano Usini, Andrea Achilli, Claudio Sanfilippo e Antonio Galbiati.
Poi interverrà la Jannacci Band, con Marco Brioschi alla Tromba e Flicorno, Sergio Farina alla Chitarra, Paolo Brioschi al Pianoforte, Marco Ricci al basso, Flaviano Cuffari alla Batteria e Percussioni, Special Guest della serata Paolo Tomelleri.
Infine parteciperanno i Comici Osvaldo Ardenghi e il duo Bove e Limardi.
Ad un anno e mezzo dalla Scomparsa del grande Cantautore milanese, oltre che Attore e Cabarettista ed ovviamente Medico, l’assenza del suo Estro, della sua ironia, della sua ribelle intelligenza, si sente sempre molto forte, ma le gradite iniziative per ricordarlo sono sempre preziosissime.
Anche le giovani Generazioni si sono interessate alla figura del grande Enzo, come testimonia il duetto con J-ax in Desolato, apparso nel Disco postumo di Enzo ' L’Artista ',curato dal figlio Paolo. Nel video che è stato girato per il Brano in questione, molti amici vecchi e nuovi di Jannacci hanno voluto fortemente parteciparvi, tra cui Claudio Bisio, Ligabue, Jovanotti, Caparezza, Ale e Franz, Fabri Fibra ed Emis Killa.