mercoledì 30 aprile 2014

BOB HOSKINS - UN RICORDO

E' arrivata una brutta notizia per gli amanti del Cinema :
la scomparsa a Bury ( Inghilterra ) di Bob Hoskins.

Grande attore, sia comico sia drammatico.
Ha collezionato tantissimi Film che noi tutti ricordiamo.
E' stato anche Regista e Produttore di Film.
Qui l'Elenco dei suoi lavori :

Attore :
Al Fronte ( 1972 );
Le canaglie ( 1972 );
The National Health ( 1973 );
Urla di terrore ( 1974 );
Il Pornografo ( 1974 );
L'eroico fifone ( 1975 ),
Pennies dal cielo ( 1978 );
Zulu Dawn ( 1979 );
Quel lungo Venerdì' Santo ( 1980 );
Othello ( 1981 );
Flickers ( 1981 ),
Pink Floyd The Wall ( 1982 );
La Tragedia di Othello ( 1982 );
Il Console onorario ( 1983 );
L'Opera del Mendicante ( 1984 );
The Cotton Club ( 1984 );
Lassiter lo Scassinatore ( 1984 );
The Dunera Boys ( 1985 );
Brazil ( 1985 );
Io e il Duce ( 1985 );
Sweet Liberty ( 1986 );
Mona Lisa ( 1986 );
Una Preghiera per morire ( 1987 );
La Segreta Passione di Judith Hearne ( 1987 );
Chi ha incastrato Roger Rabbit ( 1988 );
La Vita Maestra ( 1988 );
Un Fantasma per amico ( 1990 );
Sirene ( 1990 );
Un pesce di colore rosa ( 1991 );
Prova schiacciante ( 1991 );
Hook – Capitan Uncino ( 1991 ) regia di Steven Spielberg;
Il Proiezionista ( 1991 );
Saluti dal caro estinto ( 1992 );
Ghiaccio blu ( 1993 );
Super Mario Bros ( 1993 );
The Changeling ( 1994 );
Gli intrighi del potere ( 1995 ) regia di Oliver Stone;
Balto ( 1995 ),
Rainbow ( 1996 );
Teddye & Annie ( 1996 );
L'agente segreto ( 1996 );
Micheal ( 1996 );
Ventiquattrosette ( 1997 ),
La Cugina Bette ( 1997 );
Spice Girls ( 1997 );
Capitain Jack ( 1998 );
Il Viaggio di Felicia ( 1999 );
Fiume bianco ( 1999 );
A Room for Romeo Brass ( 1999 );
David Copperfield ( 1999 );
Live Virgin ( 1999 );
Don Chisciotte ( 2000 );
Noriega ( 2000 );
Il Nemico alle porte ( 2001 );
L'Ultimo bicchiere ( 2001 );
Il Mondo perduto ( 2001 );
Where eskimos live ( 2002 ),
Un amore a 5 stelle ( 2002 );
Piccolo dizionario amoroso ( 2002 );
Il Papa buono ( 2003 );
Sotto massima copertura ( 2003 );
Le Fiera della vanità ( 2004 );
Beyond the sea ( 2004 );
Lady Henderson presenta ( 2005 );
Danny the Dog ( 2005 );
Stay ( 2005 );
The Mask 2 ( 2005 );
Paris, je t'aime ( 2006 );
Garfield 2 ( 2006 );
Hollywoodland ( 2006 );
Sparke ( 2007 );
Outlaw ( 2007 );
Go Go Tales ( 2007 );
Ruby Blue ( 2007 );
Doomsday ( 2007 );
Pinocchio ( 2008 );
A Christmas Carol ( 2009 );
We want Sex ( 2010 );
Neverland ( 2011 );
Biancaneve e il Cacciatore ( 2012 ).

Regista :
La Vita Maestra ( 1988 );
Rainbow ( 1996 );
Tube Tales ( 1999 ).

Produttore :
L'Agente segreto ( 1996 );
Lady Henderson presenta ( 2005 ).


Il prossimo Ottobre doveva compiere 72 anni.

ORGANO – I CONCERTI DI VACALLO - SVIZZERA - 2014 - PRIMA EDIZIONE

ORGANO – I CONCERTI DI VACALLO ( SVIZZERA )

Prima Edizione – Maggio 2014

Direzione Artistica : Luigi Ricco


Sabato 3 Maggio 2014 – Chiesa di S. Croce – Vacallo ( Svizzera ) - Ore 20,30

Organisti : Federica Iannella – Silvio Celeghin

G. Verdi : Preludio da ' Macbeth '
Ouverture da ' Vespri Siciliani '
Preludio da ' Traviata '
Ouverture da ' Giovanna D'Arco '
Ouverture da ' Nabucco '
Ouverture da ' Forza del Destino '
Marcia Trionfale da ' Aida '


Sabato 10 Maggio 2014 – Chiesa di S. Croce – Vacallo ( Svizzera ) - Ore 20,30

Contralto : Daniela Del Monaco – Organista : Roberta Schmid

E. Chausson : Tota Pulchra es, Maria
Mussorgsky : Il Vecchio Castello ( da Quadri d'una Esposizione )
Vavilov : Ave Maria
Mushel : Toccata
Chausson : Pater Noster
Rheinberger : Passacaglia
Duruflé : Pie Jesu
Widor : Toccata dalla V Sinfonia
Effinger : Mary's soliloquy
Niles : I wonder as I wander
Chanler : The Lamb
Part : My heart's in the Highlands


Sabato 17 Maggio 2014 – Chiesa di S. Croce – Vacallo ( Svizzera ) - Ore 20,30

Coro Polifonico ' Pieve d'Isola ' - Direttore Guido Bernascolni – Organista : Luigi Ricco

J.S.Bach : BWV 578
Mendelssohn : Wie der Hirsch schreit
Rheinberger : Stabat Mater
Lefebure-Wely : Morceau pour une Messe de Mariage
Valtinoni : Sinfonia per l'Organo Italiano
Ave Maria
Mezzaliera : Pater peccavi
Mawby : Adoramus Te, Christe
Hosanna, Filio David
Dipiazza : Victimae Pachali laudes

Dupré : Variations su un Noel Op. 20

martedì 29 aprile 2014

ZUBIN METHA

Oggi è il compleanno di un grandissimo Direttore d'Orchestra : Zubin Metha.
Nasce a Bombay ( India ) il 29 Aprile 1936.
È nato da una famiglia aristocratica indiana a Bombay.
Suo padre, pioniere della Musica Occidentale in India, è stato Violinista, Direttore d'Orchestra e nel 1935 fondò la Bombay Symphony Orchestra.
Zubin studiò al liceo Santa Maria a Mazagoan ( Bombay ). Inizialmente attratto dagli studi in Medicina, decise poi di studiare Musica e all'età di diciotto anni si recò a Vienna ( Austria ), dove seguì i famosi corsi di perfezionamento del maestro H. Swarowsky, frequentati in quel periodo anche dal Direttore d'Orchestra Claudio Abbado e dal Pianista e Direttore Daniel Barenboim.
Nel 1958 debuttò a Vienna come Direttore d'Orchestra e nello stesso anno vinse il Concorso Internazionale di Direzione d'Orchestra di Liverpool ( Inghilterra ) ve divenne assistente Direttore presso la Royal Liverpool Philarmonic Orchestra.
Presto passò al rango di Direttore Principale, assumendo l'incarico di Direttore Musicale della Montreal Symphony Orchestra nel 1960, posto che tenne sino al 1967.
Nella sua lunghissima Carriera ha collaborato coi migliori cantanti Lirici, Pianisti ed esecutori del Mondo, come Pavarotti, Leo Nucci, Barenboim ecc...
Ha una enorme discografia, qui un breve elenco :


Bach: "Double" Concerto for Two Violins, Violin Concertos Nos. 1 & 2;
Beethoven : Piano Concertos; Sinfonie; Violin Concerto;
Brahms : Piano Concerto;
Bruckner : Sinfonie;
Chopin : Concerto per Piano;
Tchaikovskji : La go dei Cigni; Piano Concerto; Sinfonie; Violin Concerto;
Dvorak : Cello Concerto;
Mahler : Sinfonie;
Mozart : Sinfonie; Serenate; Flute Concerto;
Prokofiev : Piano Concerto;
Puccini : Fanciulla del west; Tosca; Turandot; La Boheme;
Saint-Saens : Sinfonia n. 3;
Shostakovic : Violin Concerto;
Verdi : Trovatore, Aida, La Traviata;
Vivaldi: Quattro Stagioni.

lunedì 28 aprile 2014

CARACALLA - STAGIONE ESTIVA 2014

STAGIONE ESTIVA 2014 - TERME DI CARACALLA
TEATRO DELL'OPERA DI ROMA

CARMEN secondo L'Orchestra di Piazza Vittorio ( 24 Giugno );

THE TOKYO BALLET ( 27 - 28 Giugno );

IL LAGO DEI CIGNI ( 3 - 7 - 9 - 11 - 15 Luglio );

LA BOHEME ( 14 - 18 - 26 - 29 - 31 Luglio e 2 - 4 - 7 - 9 Agosto );

IL BARBIERE DI SIVIGLIA ( 23 - 28 - 30 Luglio e 1 - 5 - 6 - 8 Agosto );

ROBERTO BOLLE AND FRIENDS ( 25 Luglio ).

CARMEN di G. Bizet.
Con Cristina Zavalloni, Sanjay Khan, Elsa Brigé, Houcine Ataa, Carlos Paz Duque, Omar Lopez Valle.

THE TOKYO BALLET.
Musiche : Sept Danses Grecques ( M: Theodorakis ); Don Giovanni ( F. Chopin su Tema di Mozart ); Le Sacre du Primptemps ( I. Stravinskij ).

IL LAGO DEI CIGNI di Tchaikovskji
Direttore Nir Kabaretti.
Orchestra e Corpo di Ballo del Teatro dell'Opera di Roma.

LA BOHEME di G. Puccini
Con Carmela remigio, Aquiles Machado, Claudio Sgura, Simone Del Savio, Gianluca Buratto, Rosa Feola.
Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma.

IL BARBIERE DI SIVIGLIA di G. Rossini
Con Renè Barbera, Annalisa Stroppa, Omar Montanari, Vito Priante, Mikhail Korobeinikov, Eleonora de la Pena, William Corrò.
Orchestra e Coro del Teatro dell'Opera di Roma.


PIANOFORTE - MASTERCLASS - AUGUSTA ( SIRACUSA )

Augusta ( Siracusa )
Accademia Musicale Marcello Giordani YAP
MASTERCLASS DI ALTO PERFEZIONAMENTO IN PIANOFORTE
Dal 25 Giugno 2014 al 27 Giugno 2014
Scadenza Iscrizioni: 18 Giugno 2014
Quota di Iscrizione: 50.00 €
Quota di Partecipazione: 300.00 €
Docente: Piero Rattalino

L’Accademia Musicale Marcello Giordani YAP presenta la Masterclass “Interpretazione e Tecnica Pianistica” tenuta dal M° Piero Rattalino.
La Masterclass è destinata a giovani Pianisti residenti sia in Italia che all’estero che abbiano conseguito almeno il Compimento inferiore di Pianoforte o titolo equipollente presso Conservatori di Stato o Istituti parificati. In casi eccezionali possono partecipare Pianisti, previa Audizione, con spiccate doti tecniche esecutive.
La Masterclass è articolata in 3 Giorni di Studio intensivo individuale e collettivo e sarà tenuta dal M° Piero Rattalino, il quale affronterà la Tecnica e l’interpretazione pianistica moderna e postmoderna, facendo riferimento al background storico e Culturale della Storia dell’Interpretazione Pianistica.
Lo spunto sarà fornito dai Brani che gli Allievi proporranno nel loro Programma. Ci sarà anche modo di affrontare la discussione del Profilo Professionale lavorativo del Pianista Concertista.
Informazioni:
Telefono : +39 389 0610114
Email: accademia@yapmusicplus.com
Sito web: http://www.yapmusicplus.com



LIRICA- MASTERCLASS - BRACCIANO ( ROMA )

Bracciano ( Roma )
Accademia Musicale Jacopo Foroni
MASTERCLASS ' L'ARTE DELLA COLORATURA '
Dal 03 Giugno 2014 al 07 Giugno 2014
Scadenza Iscrizioni: 27 Maggio 2014
Quota di Iscrizione: 50.00 €
Quota di Partecipazione: 300.00 €
Docente: Stefania Bonfadelli

Il Corso è aperto a tutti gli Studenti che abbiano compiuti il 18° anno di Età e non superato il 45° entro il primo Agosto 2014.
Per essere ammessi al Corso è necessario compilare il Modulo di Iscrizione in tutte le sue parti entro una settimana prima dell’inizio della Masterclass e inviarlo tramite mail con la ricevuta del Versamento della Quota di Iscrizione.
Dopo aver effettuato correttamente l'Iscrizione è possibile sostenere una Audizione Preliminare di Ammissione.

Non verranno ammessi più di 14 Allievi per ogni Masterclass.
Ogni Allievo deve partecipare a tutti i giorni del corso salvo eccezioni concordabili con la Direzione dell'Accademia.
Alla fine del Corso verranno consegnati degli Attestati di Frequenza.
Tutti i Corsi sono aperti ad Uditori.
Il Costo dell'intero Corso in qualità di Uditore è di 100 ( cento ) euro.

Informazioni:

Email: info@accademiaforoni.com
Sito Web: www.accademiaforoni.com

LIRICA - MASTERCLASS - AUGUSTA ( SIRACUSA )

Augusta ( Siracusa )
Accademia Musicale Marcello Giordani YAP
MASTERCLASS DI ALTO PERFEZIONAMENTO IN CANTO LIRICO – SESTA EDIZIONE
Dal 29 Maggio 2014 al 31 Maggio 2014
Scadenza Iscrizioni: 24 Maggio 2014
Quota di Iscrizione: 80.00 €
Quota di Partecipazione: 250.00 €
Docente: M° Marcello Giordani, M° Marcello Iozzia

L’Accademia Musicale Marcello Giordani YAP presenta la Masterclass di Perfezionamento Tecnico-Vocale e di Approfondimento del Repertorio Lirico tenuta dal Tenore MARCELLO GIORDANI.
Il Corso si terrà presso la sede dell’Accademia sito a BRUCOLI ( Siracusa ) in via Libertà, 82.
Possono iscriversi alla Masterclass Studenti di Canto e Professionisti, fino all'età di 40 anni.
Per Partecipare come Allievi Uditori non sussistono limiti di età.
Il numero totale degli Allievi effettivi sarà da un minimo di 8 a un massimo di 14 Cantanti.
L’Ammissione in qualità di Allievi Esecutori è subordinata all'esito della Selezione preliminare che avverrà esclusivamente sulla base del materiale inviato.

La Masterclass è articolata in 3 Giorni di Studio intensivo individuale e collettivo e sarà tenuta personalmente dal Tenore Marcello Giordani.
Il Corso è finalizzato all’alto Perfezionamento Tecnico e Interpretativo del Repertorio Lirico.
Informazioni:
Telefono : +39 389 0610114
Email: accademia@yapmusicplus.com
Sito web: http://www.yapmusicplus.com



LIRICA - MASTERCLASS - GODIASCO ( PAVIA )

Godiasco ( Pavia )
Comune di Godiasco Salice Terme
SALICEDORO 2014 - MASTERCLASS
Dal 04 Maggio 2014 al 08 Maggio 2014
Scadenza Iscrizioni: 30 Aprile 2014
Quota di Iscrizione: 300.00 €
Quota di Partecipazione: 0.00 €
Docente: M° Bruno Nicoli
Informazioni:
Telefono : 0383/941420
Email: giulia.tavani@comune.godiascosaliceterme.pv.it


MOSTRA - ROMA - ARTURO BENEDETTI MICHELANGELI

ARTURO BENEDETTI MICHELANGELI
OGNI NOTA UNA GOCCIA DI CRISTALLO.

Dal 2 Aprile al 31 Maggio 2014

Biblioteca Nazionale Centrale
Roma

Arturo Benedetti Michelangeli. Ogni nota una goccia di cristallo: una Mostra bio-bibliografica con Ingresso Gratuito.

La Biblioteca Nazionale Centrale di Roma, il Dipartimento di Filosofia, Comunicazione e Spettacolo dell'Università Roma Tre e il Centro Studi Fondo Sammlung Bettoni Pojaghi di Roma/Bolzano, in collaborazione con l'Accademia Nazionale di Santa Cecilia, promuovono una mostra bio-bibliografica.
L'Esposizione, corredata da un agile Catalogo e articolata in sei Sezioni, si compone di Documenti provenienti dalle collezioni della Biblioteca, in primis dal Fondo musicale di Francesco Siciliani. Attraverso Testimonianze scritte ( Monografie, Periodici e Quotidiani ), documenti iconografici e sonori, la Mostra illumina la Memoria di Benedetti Michelangeli, e i suoi Percorsi di apprendistato e di affermazione: le storiche Interviste degli anni Sessanta; i Concerti in Vaticano, su ripetuti inviti di Giovanni XXIII, suo conterraneo, e di Paolo VI; l'ultimo saluto dei media e le reazioni del Pubblico alla notizia della sua scomparsa; le sue rare Incisioni in vinile, risalenti agli anni Settanta, custodite nel Fondo Siciliani e attualmente fruibili anche in digitale.
L'iniziativa intende da un lato ricordare il legame di Benedetti Michelangeli con l'Alto Adige, le Alpi e Bolzano ( dove Michelangeli visse ed insegnò per diversi anni ), dall'altro ripercorrere criticamente le tappe fondamentali della sua Carriera Artistica.

Hanno contribuito alla realizzazione della mostra la Biblioteca Queriniana di Brescia, l’IBIMUS e la Provincia Autonoma di Bolzano ( Sede di Roma ).

Orari :
Dal Lunedì al Venerdì 10.00 –18.00
Sabato ore 10.00 – 13.00

INGRESSO LIBERO



domenica 27 aprile 2014

LIRICA - VITERBO - CORSO INTENSIVO DI CANTO LIRICO E PERFEZIONAMENTO SCENICO

Con il Patrocinio della Città di Viterbo
VITERBO CLASSICA - III Edizione
Medaglia di Rappresentanza per la prima Edizione del Presidente della Repubblica
CORSO INTENSIVO DI CANTO LIRICO E PERFEZIONAMENTO SCENICO

Dal 16 al 21 Giugno 2014 - Viterbo

Condotto da FIORENZA COSSOTTO Mezzosoprano
e ANNA MARIA ACHILLI Regista - Coreografa

Il Corso è dedicato a Cantanti Lirici che già abbiano una avanzata Preparazione Tecnica Vocale.

L'intento del Corso è quello di trasmettere ai giovani cantanti che si affacciano al mondo della Lirica, la prestigiosa esperienza della Signora Fiorenza Cossotto, icona della Lirica mondiale, maturata durante la sua lunga e luminosa Carriera, che in questa occasione sarà affiancata dalla regista e coreografa Anna Maria Achilli per un completo Lavoro Artistico e didattico di ricerca scenica e interpretativa.

Una importante occasione per i cantanti lirici, per perfezionare la propria vocalità e acquisire maggiore consapevolezza di movimento corporeo in relazione all'interpretazione scenica e alla respirazione.

Durante i sei giorni intensivi del Corso ( otto Ore al giorno di Studio ), saranno approfonditi i seguenti temi:

1) Perfezionamento Tecnica Vocale

2) Giusta Interpretazione dei Personaggi e stile dei diversi Autori Italiani, Tedeschi, Francesi, Russi, dal Barocco all'Epoca Contemporanea

3) Perfezionamento del Linguaggio Corporeo in relazione all'Interpretazione dei diversi Personaggi e Ruoli

4) Rilassamento Muscolare, Controllo Emozionale e Respirazione Profonda

5) Dizione e Interpretazione Scenica.

Al termine del Corso sarà organizzata una Rappresentazione Pubblica in un suggestivo Luogo della Città di Viterbo.

Ai Partecipanti sarà consegnato un Attestato di Partecipazione.

Il Corso è aperto ad Allievi effettivi e anche a Uditori.

Convenzioni con B&B, Hotel e Ristoranti in Viterbo

Informazioni :
viterboclassica@gmail.com
www.viterboclassica.altervista.org

sabato 26 aprile 2014

MOSTRA - BOLOGNA - REMBRANDT

Rembrandt

Le incisioni della Pinacoteca Nazionale di Bologna

Pinacoteca Nazionale di Bologna
Dal 11 Aprile al 13 Luglio 2014

Le 12 Incisioni esposte nel Percorso della Pinacoteca vennero realizzate da Rembrandt van Rijn ( 1606-1669 ) tra il 1628 e il 1642 e rappresentano la fase iniziale e matura della sua produzione. Sono state selezionate dal fondo del Gabinetto Disegni e Stampe che ne possiede complessivamente 31 Autografe e altre 45 tra quelle realizzate dalla scuola, comprese derivazioni o copie. Parte integrante della sua complessa produzione pittorica e disegnativa, l’Incisione assorbì larga parte dell'attività del maestro essendo componente imprescindibile della sua arte.

Il mezzo espressivo utilizzato fu l’acquaforte, affiancata dall’uso del bulino e della puntasecca, a cui si aggiunse nel tempo la sperimentazione di tipologie diverse di carta ed effetti resi con particolare uso della morsura e delle inchiostrature.
La Qualità della sua Produzione Incisoria, dove compaiono Autoritratti, Ritratti, Soggetti Religiosi, Storici, di "Genere", Nudi e Paesaggi, è universalmente riconosciuta come una delle massime espressioni artistiche del Seicento

La mostra, curata da Elena Rossoni, è promossa dal Gabinetto Disegni e Stampe della Pinacoteca Nazionale in collaborazione con la Società di Santa Cecilia Amici della Pinacoteca di Bologna, e rientra in un Programma di Esposizione a rotazione delle Opere Grafiche della Pinacoteca.



MOSTRA - BOLOGNA - IMPRESSIONI BIZANTINE

IMPRESSIONI BIZANTINE. SALONICCO ATTRAVERSO LE IMMAGINI FOTOGRAFICHE E I DISEGNI DELLA BRITISH SCHOOL AT ATHENS (1888-1910)

Museo Civo Medievale
Dal 12 Aprile al 28 Settembre 2014


Uno sguardo su Salonicco tra la fine dell’800 e gli inizi del ‘900, con le inconfondibili prospettive su mura, chiese, mosaici, arredi marmorei bizantini.
Dal 12 Aprile fino al 28 Settembre il Museo Civico Medievale di Bologna ospita mostra “Impressioni bizantine. Salonicco attraverso le immagini fotografiche e i disegni della British School at Athens (1888-1910)”.
Curata da Isabella Baldini, la Mostra presenta Fotografie e illustrazioni di Salonicco eseguite dagli architetti inglesi Robert Weir Schultz e Sidney Howard Barnsley, che visitarono la città nel 1888 e nel 1890 per motivi di studio, influenzati dal celebre movimento artistico Arts and Crafts. Agli inizi del XX secolo il loro lavoro fu continuato dagli allievi inglesi Walter S. George e William Harvey, che, grazie alla collaborazione con le autorità turche e ai finanziamenti del “Byzantine Research and Publication Fund”, poterono arricchire notevolmente la documentazione già raccolta: l’insieme del materiale costituisce una sezione importante nell’archivio della British School at Athens, per la prima volta mostrata al pubblico italiano.

Il Percorso Espositivo si compone di un itinerario attraverso i principali Monumenti Bizantini di Salonicco: l’arco di Galerio, la Rotonda, le chiese della Acheiropoietos, di S. Demetrio e di Santa Sofia. Alle immagini fotografiche si accompagnano alcuni oggetti rari - bizantini e ottomani - delle collezioni del Museo Civico Medievale di Bologna: avori, icone e manufatti in metallo.

La Mostra propone un viaggio all’interno della città prima dell’incendio del 1917, che ne modificò profondamente l’immagine, offrendo anche uno spunto di riflessione sul contesto culturale che portò i giovani intellettuali britannici del periodo a farne una tappa importante del proprio itinerario di formazione. L’instabilità politica nei Balcani e in Turchia limitò le ricerche degli architetti inglesi, e tutte le attività furono sospese con lo scoppio della Prima Guerra Mondiale: l’eredità del lavoro svolto, tuttavia, non andò perduta. L’archivio della British School at Athens documenta, infatti, un crescente interesse per l’architettura bizantina, il progresso delle tecniche della metodologia archeologica e nella registrazione dei reperti; esso abbraccia il lavoro di tre generazioni di studiosi, il cui epistolario attesta un costante impegno nel preservare i monumenti di Salonicco, turbata negli stessi decenni da profondi cambiamenti politici e sociali.

In un contesto molto diverso, la Grecia di oggi continua a costituire, per i giovani, un punto di riferimento culturale nel processo di acquisizione di conoscenze e competenze fondamentali in campo archeologico e storico-artistico: sulla base di questa consapevolezza, nella mostra viene ricordata l’attività delle missioni archeologiche a Creta e a Kos dell’Università di Bologna, impegnata anche nell’attuazione di scambi didattici con gli atenei greci nell’ambito del programma Erasmus.
La Mostra è organizzata dal Dipartimento di Storia Culture e Civiltà in collaborazione con l’Università di Salonicco, La British School at Athens, e l’Associazione Culturale Italo Britannica di Bologna.



MOSTRA - BOLOGNA - LA RAGAZZA CON L'ORECCHINO DI PERLA

LA RAGAZZA CON L’ORECCHINO DI PERLA
Il mito della Golden Age
Da Vermeer a Rembrandt
Capolavori dal Mauritshuis

Bologna, Palazzo Fava
dal 8 Febbraio al 25 Maggio 2014


PRENOTAZIONI MOSTRA
Telefono :
+39 0422 429999
Fax : +39 0422 308272
Sito Web :
www.lineadombra.it

Una mostra che ha i caratteri dell’eccezionalità e della irripetibilità. Bologna, nella sede di Palazzo Fava, è l'ultima tappa del selezionatissimo tour mondiale con al centro il Capolavoro tra i Capolavori, ' La Ragazza con l’orecchino di perla ' di Johannes Vermeer.

Si possono ammirare
molti altri Capolavori da Rembrandt a Hals, da Steen a Ter Borch e anche un secondo Vermeer. Tutto il grande Seicento olandese in un’unica mostra. In Italia. A Bologna.
Promossa dalla Fondazione Carisbo, Museo nella Città e Linea d’ombra, con il main sponsor Segafredo Zanetti.

venerdì 25 aprile 2014

MOSTRA - ROMA - MICHELANGELO

1564-2014 Michelangelo

Dal 28 05 2014 al 14 09 2014

MUSEI CAPITOLINI
Piazza del Campidoglio, 1
Roma

Telefono : 06 85301758



In occasione del 450°Anniversario della Morte di Michelangelo Buonarroti, la Mostra ospitata ai Musei Capitolini propone un Evento Espositivo che, attraverso alcuni Temi cruciali della sua poetica, ripercorra la Vita e l'Opera di questo titano dell'Arte di tutti i Tempi.
Il Percorso della Mostra è segnato da una serie di ‘Contrapposti' tematici che intendono evidenziare la complessità di ideazione ed Esecuzione delle Opere di questo ' Artista Universale '
Oltre al confronto tra Disegni, Dipinti, Sculture, Modelli Architettonici, il Progetto prevede dunque un'approfondita scelta di autografi scritti, tra lettere e rime.

MOSTRA - MATISSE - LA FIGURA - FERRARA

MATISSE – LA FIGURA
LA FORZA DELLA LINEA, L'EMOZIONE DEL COLORE
Palazzo dei Diamanti – Ferrara
Dal 22 Febbraio 2014 al 15 Giugno 2014

Telefono : 0532 244949

Ufficio Stampa:
STUDIO ESSECI
Sergio Campagnolo
Telefono : 049 663499


"Quel che più mi interessa non è né la natura morta, né il paesaggio, ma la figura. La figura mi permette ben più degli altri temi di esprimere il sentimento, diciamo religioso, che ho della vita."
Henri Matisse, 1908

Il Genio di Matisse ha cambiato il corso dell'arte del Novecento, imprimendo la sua visione nuova ad ogni genere artistico.
Nessuno di questi, però, l'ha affascinato quanto la rappresentazione della figura, soprattutto femminile, al punto da impegnarlo per l'intero arco della sua carriera in una ricerca incessante attraverso tutte le tecniche.
È questo il Tema attorno a cui è incentrata la Mostra che Palazzo dei Diamanti dedica ad un gigante della Storia dell'Arte Moderna, evocando il suo percorso creativo e, al tempo stesso, mettendo in luce le strette relazioni tra la sua Produzione Pittorica, Scultorea e Disegnativa.
Con questa Rassegna, curata da Isabelle Monod-Fontaine, già Vicedirettrice del Centre Pompidou e studiosa di Matisse riconosciuta in ambito internazionale, la Fondazione Ferrara Arte intende proporre un ritratto a tuttotondo e non scontato che metta in risalto le sue doti di alchimista del colore, ma anche il suo grande talento grafico e scultoreo.
Una selezione di Opere provenienti da Musei e Collezioni Private di ogni parte del mondo, racconterà l'avventura attraverso la quale Matisse, al pari di Picasso, si è ispirato al più classico dei temi, quello della figura, e ne ha sovvertito la Rappresentazione Tradizionale.
Ad accogliere il visitatore sarà il magnetico Autoritratto del 1900 ( Parigi, Centre Pompidou ) assieme a giovanili e potenti prove di Studio sul modello.
La gioiosa vitalità della stagione fauve verrà poi rievocata da un dipinto raggiante di colori puri, quale il Ritratto di André Derain ( 1905, Londra, Tate ), e dalle creazioni nate sotto la suggestione della pittura di Cézanne e della scultura africana, come il fondamentale bronzo Nudo disteso ( 1907, Centre Pompidou ) e la tela Nudo in piedi ( 1907, Tate ), entrambi sorprendenti per la scansione delle forme e il potenziale espressivo.
La Mostra metterà quindi il visitatore di fronte a tre pietre miliari del 1909: il bronzo La serpentina, la tela Nudo con sciarpa bianca, provenienti dallo Statens Museum for Kunst di Copenaghen, e la Bagnante del MoMA, opere che costituiscono uno dei più alti raggiungimenti matissiani, nell'arabesco fluttuante dei corpi capace di trasmettere un senso di primordiale fusione con l'ambiente.
A nutrire l'immaginario dell'artista è soprattutto la presenza di una modella nel suo atelier, l'emozione che essa risveglia in lui e il piacere stesso di ritrarla.
Negli anni della prima guerra mondiale, la figura femminile è al centro di un lavoro quasi ossessivo con cui Matisse cerca di metterne a nudo l'essenza, come dimostrano le effigi di Lorette con il loro fascino misterioso ( ad esempio Le due sorelle, 1917, Denver Art Museum, e Nudo seduto di spalle, c. 1917, Philadelphia Museum of Art ).
Una svolta radicale è segnata dalle opere del dopoguerra che riflettono l'incantesimo della Costa Azzurra e la riscoperta di Ingres e Renoir ( Ragazze in giardino, 1919, La Chaux-de-Fonds, Musée des Beaux-Arts ).
Matisse si lascia ora sedurre dai riflessi di luce sulla figura della modella e sugli arredi esotici di cui la circonda, come mostrano due opere straordinarie quali il bronzo Grande nudo seduto (1922-29, Philadelphia Museum of Art), in cui la maestosa figura dispiega le sue forme nello spazio, o l'Odalisca con i pantaloni grigi (1926-27, Parigi, Musée de l'Orangerie), in cui appare immersa in un sontuoso mosaico di motivi decorativi.
La monumentale Ninfa nella foresta ( 1935-43, Nizza, Musée Matisse ), un capolavoro come Natura morta con donna addormentata ( 1940, Washington, National Gallery of Art ) e magnifici disegni ( Nudo disteso, 1938, MoMA; Giovane donna seduta con abito a rete, 1939, Basilea, Fondation Beyeler ) incarnano il nuovo cambiamento di rotta seguito al prestigioso incarico decorativo per la Barnes Foundation negli Stati Uniti e alle illustrazioni delle poesie di Mallarmé.
La Musa del Pittore viene qui evocata in uno spazio intriso di luce dove il suo corpo, la vegetazione e gli oggetti compongono un fregio lirico ed essenziale.
A chiudere la mostra saranno le testimonianze della stupefacente vitalità e dell'inesauribile forza d'immaginazione di Matisse: gli interni d'atelier pulsanti di toni vivi ( Giovane donna in bianco su sfondo rosso, 1946, Lione, Musée des Beaux-Arts; Interno blu con due ragazze, 1947, University of Iowa Museum of Art ) o ancora opere rivoluzionarie come il celebre Libro Jazz ( 1943-47, Biblioteca Nazionale di Firenze ) e la serie degli Acrobati ( 1952, Centre Pompidou ).
Queste creazioni incarnano l'essenza dell'arte di Matisse, capace con pochi segni di toccare le corde più profonde dell'animo e di infondere un senso di perfetta armonia, esercitando una straordinaria influenza sugli artisti del suo tempo e delle generazioni a venire. 

MOSTRA - TORINO - CARAVAGGIO E SPALLETTI. INCANTESIMO DI LUCE

CARAVAGGIO E SPALLETTI. INCANTESIMO DI LUCE

Galleria d'Arte Moderna - Torino
Il Celebre Ragazzo morso dal ramarro di Michelangelo Merisi della Fondazione Longhi di Firenze alla GAM. Con un Padrone di eccezione : Ettore Spalletti.
dal 07/04/2014 al 15/06/2014
Caravaggio a Torino con uno dei suoi più straordinari capolavori. E la GAM gli riserva un'accoglienza speciale: la mostra dedicata a Ettore Spalletti.
Un giorno così bianco, così bianco. Fino al 15 giugno il Percorso espositivo dedicato all'Opera di Spalletti culminerà in una Sala dedicata al famoso ' Ragazzo morso dal ramarro ' firmato dal Genio della Pittura del Seicento.

MAESTRI DI LUCE.
Punto di contatto ideale tra i due Artisti, l'uso dell'elemento luminoso. Il chiarore diffuso e intenso e le sfumature di bianco, rosa e azzurro che caratterizzano il Lavoro del Maestro di Cappelle sul Tavo generando un'atmosfera quasi rarefatta, vengono stravolte da una sorta di inversione, un coup de théâtre espositivo ambientato nella sala che ospita il Ragazzo di Caravaggio: un Allestimento raccolto e luci soffuse che enfatizzano la potenza della luce fuori campo - proveniente da una finestra chiaramente riflessa sulla caraffa - che illumina il volto spaventato del giovane protagonista del ritratto. Per Spalletti, dunque, la luce come espressione della quiete e della pace interiore contrapposta alla visione di Merisi, in cui essa rappresenta un mezzo per esaltare la forza e la drammaticità delle emozioni.

GAM, CAPOLAVORI A CONFRONTO PER UN NUOVO MODO DI LEGGERE L'ARTE. Epoche e autori diversi avvicinati in un dialogo senza tempo. Questa la sfida che la Galleria d'Arte Moderna di Torino, prima in Italia, ha lanciato con il ri-allestimento delle collezioni permanenti e il Progetto GAM che negli ultimi cinque anni ha visto accostati L'Igloo di Mario Merz ad Aprile di Fontanesi, Giorgio Morandi e Fausto Melotti, la Saffo di Canova e l'Opera di Marina Abramovic, fino alla recente "ospitata" di Bagnante al sole ( Arianna abbandonata ) di De Chirico all'interno dell'esposizione dedicata a Renoir, e al Fontanesi tuttora esposto nella mostra dedicata a Omar Galliani.

Orario: Martedì - Domenica 10-18; chiuso il Lunedì. Ingresso gratuito il primo Martedì del Mese.
Biglietto d'ingresso ( Mostra e Collezioni ): Intero € 10, Ridotto € 8, Gratuito fino ai 18 anni e abbonati Musei Torino Piemonte


INFORMAZIONI:
Segreteria telefonica : 011 4429595 – Telefono : 011 4429518


TURANDOT - 25 APRILE 1926 - TEATRO ALLA SCALA - MILANO

Il 25 Aprile 1926 al Teatro alla Scala di Milano debutta ' Turandot ' di Giacomo Puccini.

Turandot è un'Opera in 3 Atti e 5 Quadri, su Libretto di Giuseppe Adami e Renato Simoni, lasciata incompiuta da Giacomo Puccini ( morto il 29 Novembre 1924 ) e successivamente completata da Franco Alfano.

Trama ( In sintesi ) - Pechino al ' Tempo delle Favole '

Atto I :
Un Mandarino annuncia pubblicamente il solito editto: Turandot, Figlia dell'Imperatore, sposerà quel pretendente di sangue reale che abbia svelato tre indovinelli da lei stessa proposti; colui però che non sappia risolverli, dovrà essere decapitato.
Il Principe di Persia, l'ultimo dei tanti pretendenti sfortunati, ha fallito la prova e sarà giustiziato al sorger della luna. All'annuncio, tra la folla desiderosa di assistere all'esecuzione, sono presenti il vecchio Timur che, nella confusione, cade a terra e la sua schiava fedele Liù chiede aiuto. Un giovane si affretta ad aiutare il vegliardo: è Calaf, che riconosce nell'anziano uomo suo padre, re tartaro spodestato. Si abbracciano commossi e il giovane Calaf prega il padre e la schiava Liù, molto devota, di non pronunciare il suo nome: ha paura, infatti, dei regnanti cinesi, i quali hanno usurpato il Trono del Padre. Nel frattempo il boia affila la lama preparandola per l'esecuzione, fissata per il momento in cui sorgerà la luna, la folla si agita ulteriormente.
Ai primi chiarori lunari, entra il Corteo che accompagna la vittima. Alla vista del giovane Principe, la folla, prima eccitata, si commuove per la giovane età della vittima, e ne invoca la grazia. Turandot allora entra e, glaciale, ordina il silenzio alla folla e con un gesto dà l'ordine al boia di giustiziare il Principe.
Calaf, che prima l'aveva maledetta per la sua crudeltà, è ora impressionato dalla regale bellezza di Turandot, e decide di tentare anche lui la risoluzione dei tre enigmi. Timur e Liù tentano di dissuaderlo, ma lui si lancia verso il gong dell'atrio del palazzo imperiale. Tre figure lo fermano: sono Ping, Pong e Pang, tre ministri del regno, che tentano di convincere Calaf a lasciar perdere, descrivendo l'insensatezza dell'azione che sta per compiere. Ma Calaf, quasi in una sorta di delirio, si libera di loro e suona tre volte il gong, invocando il nome di Turandot. Turandot appare quindi sulla loggia imperiale del palazzo e accetta la sfida.


Atto II :
È notte. Ping, Pong e Pang si lamentano di come, in qualità di ministri del regno, siano costretti ad assistere alle esecuzioni delle troppe sfortunate vittime di Turandot, mentre preferirebbero vivere tranquillamente nei loro possedimenti in campagna.
Sul piazzale della Reggia, tutto è pronto per il rito dei tre enigmi. L'Imperatore Altoum invita il principe ignoto, Calaf, a desistere, ma quest'ultimo rifiuta. Il Mandarino fa dunque iniziare la prova, ripetendo l'Editto Imperiale, mentre entra Turandot. La bella Principessa spiega il motivo del suo comportamento: molti anni prima il suo regno era caduto nelle mani dei tartari e, in seguito a ciò, una sua antenata era finita nelle mani di uno straniero. In ricordo della sua morte, Turandot aveva giurato che non si sarebbe mai lasciata possedere da un uomo: per questo, aveva inventato questo rito degli enigmi, convinta che nessuno li avrebbe mai risolti.
Calaf riesce a risolvere uno dopo l'altro gli enigmi e la Principessa, disperata e incredula, si getta ai piedi del padre, supplicandolo di non consegnarla allo straniero. Ma per l'Imperatore la parola data è sacra. Turandot si rivolge allora al Principe e lo ammonisce che in questo modo egli avrà solo una donna riluttante e piena d'odio. Calaf la scioglie allora dal giuramento proponendole a sua volta una sfida: se la principessa, prima dell'alba, riuscirà a scoprire il suo nome, egli le regalerà la sua vita. Il nuovo patto è accettato, mentre risuona un'ultima volta, solenne, l'inno imperiale.


Atto III :
È notte e in lontananza si sentono gli araldi che portano l'ordine della principessa: quella notte nessuno deve dormire in Pechino, il nome del principe ignoto deve essere scoperto a ogni costo, pena la morte. Calaf intanto è sveglio, convinto di vincere e sognando le labbra di Turandot, finalmente libera dall'odio e dall'indifferenza.
Giungono Ping, Pong e Pang, che offrono a Calaf qualsiasi cosa per il suo nome. Ma il principe rifiuta. Nel frattempo, Liù e Timur vengono portati davanti ai tre Ministri. Appare anche Turandot, che ordina loro di parlare. Liù, per difendere Timur, afferma di essere la sola a conoscere il nome del Principe ignoto, ma dice anche che non svelerà mai questo nome. Subisce molte torture, ma continua a tacere, riuscendo a stupire Turandot: le chiede cosa le dia tanta forza per sopportare le torture, e Liù risponde che è l'amore a darle questa forza.
Turandot è turbata da questa dichiarazione, ma torna ad essere la solita gelida Principessa: ordina ai tre ministri di scoprire a tutti i costi il nome del Principe ignoto. Liù, sapendo che non riuscirà a tenerlo nascosto ancora, strappa di sorpresa il fermacapelli ( che è anche un pugnale ) alla Principessa e si trafigge a morte, cadendo esanime ai piedi di Calaf.
Il corpo senza vita di Liù viene portato via seguito dalla folla che prega. Turandot e Calaf restano soli e lui la bacia. La Principessa dapprima lo respinge, ma poi ammette di aver avuto paura di lui la prima volta che l'aveva visto, e di essere ormai travolta dalla passione. Tuttavia ella è molto orgogliosa, e supplica il principe di non volerla umiliare. Calaf le fa il dono della vita e le rivela il nome: Calaf, figlio di Timur. Turandot, saputo il nome, potrà perderlo, se vuole.
Il giorno dopo, davanti al Palazzo Reale, davanti al trono imperiale è riunita una grande folla. Squillano le trombe. Turandot dichiara pubblicamente di conoscere il nome dello straniero: ' il suo nome è Amore '. Tra le grida di giubilo della folla la principessa si abbandona tra le braccia di Calaf.


Il Finale ' incompiuto ' :
Per la verità il Lavoro alla Turandot da parte dello stesso autore non rimase effettivamente incompiuto. Certamente a questo episodio contribuì anche e non poco il fatto che Puccini stesso in quel periodo non godeva affatto di buone condizioni di salute, tanto che morirà prematuramente poco tempo dopo. Puccini dopo aver scritto l' ultimo coro funebre ( dedicato alla morte di Liù ), in cui ha raggiunto ' il massimo splendore ' della sua Musica non volle più continuare, in quanto riteneva che il Lavoro era già perfettamente concluso, secondo una sua legittima personale considerazione. Il Lavoro di stesura ad un vero e proprio finale alternativo iniziò praticamente poche settimane prima della morte, quando l'autore stava per essere ricoverato, ma non rimasero solamente che abbozzi più o meno compiuti. Gli abbozzi sono sparsi su 23 Fogli che il Maestro portò con sé presso la clinica di Bruxelles in cui fu ricoverato nel tentativo di curare il male che lo affliggeva. Puccini non aveva per niente indicato in modo esplicito nessun altro compositore per il completamento dell'opera. L'editore Ricordi decise allora, su pressione di Arturo Toscanini e di Antonio, il Figlio di Giacomo, di affidare la Composizione al napoletano Franco Alfano ( allora Direttore del Conservatorio di Torino ), che due anni prima si era distinto nella Composizione di un'Opera, la Leggenda di Sakùntala, caratterizzata da una suggestiva ambientazione orientale.
La Composizione del Finale procedette lentamente a causa sia della malattia agli occhi di cui Alfano soffriva che della richiesta da parte dell'editore Ricordi, sollecitato da Toscanini, che non ritenne all'altezza una prima Versione consegnata, di rifare il Lavoro. Alfano in un primo momento compose integralmente una propria versione del Finale, incorporando, ed unendo nel miglior modo possibile, i materiali rimasti negli abbozzi pucciniani. Questa in realtà è la vera e propria versione integrale del finale di Alfano, che oggi viene quasi erroneamente considerata come ' prima versione ' ed eseguita piuttosto raramente. Nella nuova Versione ( comunemente eseguita ), Alfano fu costretto ad attenersi più fedelmente agli schizzi e tagliò centodieci battute degli appunti pucciniani e forse anche parte dei suoi. L'effetto di questi Interventi, che l'autore eseguì con enorme controvoglia, è avvertibile nella condotta armonica e drammatica, piuttosto vuota e a tratti irregolare. Inoltre Alfano trascurò alcuni schizzi di Puccini e richiese la Partitura d'Orchestra del resto dell'Opera solo pochi giorni prima di consegnare il Lavoro.
A partire dalla scoperta della prima Versione di Alfano, sono state studiate e proposte varie soluzioni alternative. Una studiosa statunitense, Janet Maguire, si è cimentata nello studio degli abbozzi per dodici anni ( 1976-1988 ) per comporre una nuova Versione del Finale. La sua Versione non è stata tuttavia presa in considerazione e tanto meno esaminata. Si dovette attendere solo il 2001 per ascoltare un nuovo Finale di Turandot, commissionato a Luciano Berio dal Festival de Musica de Gran Canaria, basato anch'esso sugli abbozzi lasciati da Puccini e ufficialmente riconosciuto dalla Ricordi.
Il punto più controverso del materiale lasciato da Puccini è costituito dall'episodio del bacio. È il momento ' clou ' dell'intera opera: la trasformazione di Turandot da Principessa di gelo a donna innamorata. Se nell'abbozzo pucciniano le prime 56 Battute del Finale sono già ad uno stadio di elaborazione avanzato, questo episodio appare forse abbozzato in un solo foglio, secondo l'ipotesi di Harold Powers e William Ashbrook.
Se Berio ha imbastito un esteso Episodio Sinfonico a partire da questa pagina, Alfano si limitò a comporre sedici nuove battute, ridotte nella versione definitiva a un solo accordo seguito da pochi colpi di timpano.
Organico Orchestrale :
3 Flauti, 2 Oboi, Corno Inglese, 2 Clarinetti, Clarinetto Basso, 2 Fagotti, 4 Corni, 3 Trombe, 3 Tromboni, Controfagotto, Trombone Contrabbasso, Piatti, Gong cinese, Timpani, Triangolo, Rullante, Grancassa, Tam-tam, Archi, Glockenspiel, Xilofono, Xilofono Basso, Campane tubolari, Celesta, 2 Arpe, Organo.
Orchestra sul Palcoscenico :
Sassofono Contralto, 6 Trombe, 3 Tromboni, Trombone basso, Gong grave.


MILANO - TEATRO ALLA SCALA - PROCEDURA SELETTIVA PER 2 IMPIEGATI DI CONCETTO SUPERIORE

Milano - Teatro alla Scala

Procedura Selettiva per due Impiegati di Concetto Superiore.
Nell'ambito della Direzione Generale, Inquadrati nel Secondo Livello, Area Tecnico-Amministrativa.

Data di Scadenza della Presentazione delle Domande : 15 MAGGIO 2014.

Prove Scritte ed Orali.

I Candidati devono presentare la Domanda di Ammissione alla Procedura Selettiva Pubblica ESCLUSIVAMENTE tramite la pagina web : www.teatroallascala.it nella SEZIONE : ' tu alla Scala / Concorsi ed Audizioni '.
Al termine della procedura sarà inviata una Mail di Conferma della Corretta Iscrizione alla Selezione.

Consultare il Sito del Teatro : www.teatroallascala.org


MILANO – MOSTRA – ALBERTO GIACOMETTI – UN MAESTRO DELLA SCULTURA DEL NOVECENTO

MILANO – MOSTRA – ALBERTO GIACOMETTI – UN MAESTRO DELLA SCULTURA DEL NOVECENTO

Villa Reale – Galleria d'Arte Moderna – Museo dell'Ottocento

Da Ottobre 2014 a Gennaio 2015.


La Mostra presenterà una Selezione significativa di 30 Opere dagli Esordi dell’Artista.
E attraverso il Periodo Surrealista metterà in luce il Ruolo Fondamentale del Maestro nella Scultura Internazionale del Novecento. 

MILANO – MOSTRA – MARC CHAGALL – UNO RETROSPETTIVA 1908-1985

MILANO – MOSTRA – MARC CHAGALL – UNO RETROSPETTIVA 1908-1985

Palazzo Reale – Milano

Da Settembre 2014 a Gennaio 2015.

La più grande Retrospettiva mai dedicata in Italia a Marc Chagall.
Oltre 220 Opere, prevalentemente Dipinti, guideranno i visitatori da Le petit salon ( 1908 ), suo primo Quadro, fino alle ultime monumentali Opere degli anni ’80 del Novecento.
Il Percorso Espositivo accosterà spesso per la prima volta opere ancora nelle Collezioni degli eredi e talvolta inedite a Capolavori provenienti dai maggiori Musei del mondo.
Il Tema dell’Esposizione è centrato su una nuova Interpretazione del Linguaggio di Chagall, la cui vena poetica si è andata costruendo nel corso del Novecento attraverso la commistione delle maggiori tradizioni occidentali europee: dall’Originaria Cultura Ebraica a quella russa, fino all’incontro con la pittura francese delle avanguardie.

La Mostra si articolerà in Sezioni: le prime Opere realizzate in Russia, il primo Soggiorno francese e il successivo Rientro in Russia fino al 1921, il secondo Periodo del suo Esilio, prima in Francia e poi, negli anni ’40, in America. Con il rientro in Francia e la scelta definitiva di stabilirsi in Costa Azzurra Chagall ritroverà il suo Linguaggio Poetico più disteso, rasserenato dai colori e dall’atmosfera del Midi.

MILANO – MOSTRA – LEONARDO E GLI STRUMENTI MUSICALI

MILANO – MOSTRA – LEONARDO E GLI STRUMENTI MUSICALI

Biblioteca Ambrosiana – Chiesa di santa Maria delle Grazie

Fino all' 8 Giugno 2014.

La Mostra è dedicata al Codice Atlantico propone nella Sacrestia del Bramante e in Biblioteca Ambrosiana una Selezione di Fogli dedicata al Tema della Musica, definita da Leonardo da Vinci come “raffigurazione dell’invisibile”.
I numerosi Fogli esposti dimostrano il suo Interesse per questa disciplina e, ancor più, per gli Strumenti Musicali come occasioni per confrontarsi con specifici dilemmi acustici, tecnologici, estetici e anche per immaginare nuove tecniche ibride per la produzione del suono.

Ancora una volta è possibile ammirare il Genio eclettico dell'Artista che nei suoi Disegni sembra trasporre in immagini l'affascinante Regno Invisibile del Suono. 

LIRICA - LUCIANA SERRA - MASTERCLASS - SALUZZO ( CUNEO )

Saluzzo ( Cuneo )
Fondazione Scuola di Alto Perfezionamento Musicale
Masterclass di Canto Lirico : Luciana Serra.
Dal 02 Ottobre 2014 al 05 Ottobre 2014
Scadenza Iscrizioni: 15 Settembre 2014
Quota di Iscrizione: 80.00 €
Quota di Partecipazione: 450.00 €
Docente: Luciana Serra
Informazioni:
Telefono :0175 47031
Email: masterclass@fondazionescuolaapm.it



ORVIETO - LABORATORIO LIRICO PER CANTANTI, DIRETTORI D'ORCHESTRA, REGISTI, PIANISTI ACCOMPAGNATORI

Orvieto ( Terni )
Associazione Spazio Musica
Laboratorio Lirico per Cantanti, Direttori d'Orchestra, Registi, Pianisti Accompagnatori – Giuseppe Verdi - ' Il Trovatore '
Dal 21 Luglio 2014 al 12 Agosto 2014
Scadenza Iscrizioni: 12 Luglio 2014
Quota di Iscrizione: 170.00 €
Quota di Partecipazione: 780.00 €
Docente: Maurizio Arena, Gabriella Ravazzi, Giulio Laguzzi
Il Laboratorio prevede dalle 6 alle 9 Ore di Lezione al Giorno, suddivise in Prove Musicali, Prove di Regia, Prove d'Assieme, Prove con Orchestra e n. 2 Rappresentazioni con Allestimento Completo alle quali prenderanno parte i migliori Partecipanti al Laboratorio.
Le Recite si svolgeranno al Teatro Mancinelli di Orvieto.

I migliori Cantanti e Direttori debutteranno in pubbliche rappresentazioni.
I Registi prenderanno parte alle Rappresentazioni in qualità di Assistenti alla Regia.
I Pianisti Collaboratori svolgeranno tutte le mansioni dei Maestri sostituti.
Informazioni:
Telefono : +39 010317192
Fax: +39 0108630913
Email: info@spaziomusica.org
Sito web: http://www.spaziomusica.org



LIRICA - ROMA - MASTERCLASS DI CANTO LIRICO NELL'OPERA DELL'800

Roma
Oltre le Note
Masterclass di Canto Lirico – Viaggio nell'Opera dell'800 con Rossini, Donizetti, Verdi, Puccini.
Dal 16 Giugno 2014 al 20 Giugno 2014
Scadenza Iscrizioni: 16 Maggio 2014
Quota di Iscrizione: 50.00 €
Quota di Partecipazione: 350.00 €
Docenti: Claudia Castrichella ( Soprano ) - Brisida Frasheri ( Mezzosoprano ) - Aleksander Gashi ( Pianista )
Informazioni:
Telefono :347-8574821
Email: oltrelenoteanspi@hotmail.it



LIRICA - MASTERCLASS DI CANTO BAROCCO - ROMA - EMMA KIRKBY

Roma
Associazione Archetipa Ottava
Mastercalss di Canto Barocco con il Soprano Emma Kirkby
Dal 22 Maggio 2014 al 25 Maggio 2014
Scadenza Iscrizioni: 30 Aprile 2014
Quota di Iscrizione: 60.00 €
Quota di Partecipazione: 280.00 €
Docente: Soprano Emma Kirkby
Informazioni:
Email: info@archetipaottava.it



LIRICA - MASTERCLASS DI INTERPRETAZIONE VOCALE - ERBA ( COMO )

Erba ( Como )
Accademia Europea di Musica - Erba
CANTANDO L'OPERA - Masterclass di Interpretazione Vocale sull'Opera Lirica ' Rigoletto ' di G. Verdi
Dal 09 Maggio 2014 al 28 Giugno 2014
Scadenza Iscrizioni: 30 Aprile 2014
Quota di Iscrizione: 100.00 €
Quota di Partecipazione: 300.00 €
Docente: M. Maurizio Comencini
Informazioni:
Telefono : +39 031 626519
Email: accademiadimusica@libero.it


giovedì 24 aprile 2014

BOLOGNA - RECITAL PIANISTICO - 6 MAGGIO 2014

MARTEDI' 06 MAGGIO 2014 - ORE 21.00 - INGRESSO AD OFFERTA LIBERA

Sala Silentium - Vicolo Bolognetti 2 - Bologna

Presenta Mara Petrosino

PROGRAMMA :

R. Schumann
Drei Fantasiestücke op. 111

F. Chopin
Fantasie op. 49

R. Wagner/F.Liszt
Isoldens Liebestod ( da Tristano e Isotta )

S. Prokofiev
Sonata n. 4 op. 29

S. Rachmaninoff
Cinque pezzi per Pianoforte op. 3
1 - Elegie
2 - Prelude
3 - Melodie
4 - Polichinelle
5 - Serenade

BIOGRAFIA TéA CHKHENKELI

Tea Chkhenkeli, nata a Kutaisi ( Georgia ), è stata avviata fin da giovanissima agli studi pianistici, prendendo le prime lezioni dalla madre, famosa didatta, pianista-concertista. Nel 1997 ottiene il Diploma di Insegnante e Accompagnatrice al Pianoforte, presso il Conservatorio Statale di Tbilisi con la M° N. Khubutia e nel 2002 si diploma brillantemente in Pianoforte al biennio di Perfezionamento ( Aspirantato ) presso lo stesso Conservatorio sotto la guida della M° N. Meskhi.
Nel 2010 ha conseguito il Diploma Accademico di II° livello presso l’ Istituto Superiore di Studi Musicali “A. Peri” di Reggio Emilia, con 110 e lode sotto la guida della Prof. Maria Cristina Mongini.
Nel suo percorso formativo ha frequentato vari Masterclasses, tra i quali si possono citare quelli del M° Giuseppe Aneomanti e di Elisso Virsaladze.
Dal 1997 a oggi ha ricoperto vari incarichi di docente in pianoforte presso Istituti Statali Georgiani e Italiani. Ha svolto un intensa attività concertistica dall’età di 6 anni, attirando il pubblico per il suo spiccato talento interpretativo e tecnico, in diverse città georgiane ( Kutaisi, Tbilisi, Tskhaltubo…ecc. ) e italiane esibendosi in importanti sale e manifestazioni, sia come solista che come pianista accompagnatrice in varie formazioni di Musica da Camera,si è rivolta anche al repertorio lirico-liederistico.
Ha suonato con le orchestre nazionali, riportando unanimi consensi della critica.
Premiata in molti Concorsi Nazionali, all'età di 16 anni vince il Concorso “Young Pianist Competition” ottenendo il titolo di miglior musicista-interprete dell’anno.
Le esibizioni concertistiche della pianista Tea Chkhenkeli sono sempre caratterizzate dalla sua raffinatezza, buon gusto e temperamento; rivelano la padronanza delle diversità stilistiche, una perfetta sintesi del razionale con l’emozionale.
Il suo repertorio spazia dalla musica barocca a quella contemporanea.

ORGANIZZAZIONE AGENZIA SPETTACOLO NIKA IN COLLABORAZIONE CON ASSOCIAZIONE CULTURALE CRESCENDO - PATROCINIO DEL COMUNE DI BOLOGNA QUARTIERE SAN VITALE - "MOB molecole bolognesi" promuove l'evento con il contributo di Emilbanca

LA MARSIGLIESE

La Marsigliese (in Francese ' La Marseillaise ) è un Canto dei Rivoluzionari Francesi, poi adottato dalla Francia come Inno Nazionale.
Il testo e la musica sono normalmente attribuiti a Claude Joseph Rouget de Lisle;
un'ipotesi avanzata riconduce la Melodia Originale al ' Tema e variazioni in do maggiore ' ( 1781 ) di Giovanni Battista Viotti, Musicista di Corte a Parigi fuggito dalla Francia in rivolta nel 1792.
In seguito alla dichiarazione di Guerra della Francia all'Austria, il Sindaco di Strasburgo, Barone di Dietrich, domandò al Compositore e Poeta C.J. Rouget de Lisle, in visita alla Città, di scrivere un Canto di Guerra.
Rouget de Lisle raccontò che, nel tornare a casa alla sera del 25 Aprile 1792, in Rue de la Mésange, ebbe l'ispirazione e compose ' L'inno di guerra ' dedicato al Maresciallo Luckner.
Il Nome originale era ' Chant de Guerre pour l'armée du Rhin ( Canto di guerra per l'armata del Reno ) ed era stata dedicata al Maresciallo Nicolas Luckner, un Ufficiale franco-bavarese nato a Cham.
L'inno divenne la Chiamata alle Armi della Rivoluzione Francese e in questo contesto assunse il nome di Marsigliese perché cantata per le strade dai Volontari ( fédérés ) provenienti da Marsiglia al loro arrivo a Parigi.
La Convenzione decise che La Marsigliese divenisse l'Inno Nazionale con un decreto del 14 Luglio 1795, ma in seguito la Canzone fu messa al bando da Napoleone I, Luigi XVIII e Carlo X, rimanendo così soppressa dal 1807 al 1831. Nel periodo di restaurazione borbonica si usava come omaggio al re la melodia " Le retour des princes francaises à Paris ", senza testo, composta ancora nel 1700 da Francoise-Henry Castil-Blaze.
Solo dopo la Rivoluzione del 1830 La Marsigliese fu nuovamente in voga dal 1831 al 1852 e Hector Berlioz ne elaborò una Versione Orchestrale. Anche durante il Secondo Impero fu ritenuta una canzone inappropriata e l'Inno Nazionale divenne Partant pour la Syrie, aria composta da Ortensia di Beauharnais, la Madre di Napoleone III.
Nel 1876 La Marsigliese fu nuovamente considerata inno nazionale di Francia. Il testo è fortemente ispirato ad alcuni volantini di propaganda diffusi a quell'epoca. È un fatto interessante da notare che mentre di solito gli inni nazionali invitano a combattere e morire, questo testo invece invita a combattere e vincere.
L'origine della musica rimase a lungo molto discussa, data la mancanza di firma sullo spartito ( contrariamente alle altre composizioni di Rouget de Lisle ).
Da segnalare, tra gli altri, la somiglianza del pezzo con il secondo tema del primo movimento, allegro maestoso, del Cocerto per Pianoforte e Orchestra n.25 K 503( datato 1786 ) di W.A. Mozart su cui si è discusso ampiamente, anche se non si è mai arrivati a una conclusione certa. Così come risulta dalla data sul manoscritto, Mozart terminò di comporre il Concerto il 4 Dicembre 1786, quindi qualche anno prima del 1792.
I conflitti sull'attribuzione della partitura sono quindi proseguiti per molti anni. Tra le varie ipotesi, la già citata composizione di Viotti fu inizialmente giudicata spuria e sconfessata dalle sue stesse annotazioni. Nel 2013, tuttavia, l'Orchestra Camerata Ducale di Vercelli, diretta da G. Rimonda, ha pubblicato l'opera omnia del Compositore vercellese, preceduta da un accurato studio filologico, che ha consentito di accertare l'effettiva paternità della partitura di Viotti.
La Marsigliese è l'Inno Nazionale più citato in Composizioni di vario genere di musica classica, in tutto ben 16 volte. La Citazione presente nell'Ouverture 1812 di Tchaikovskji è però inesatta, perché in quel periodo storico l'inno era stato abolito da Napoleone I.