sabato 30 novembre 2013

ZIO VANJA

ZIO VANJA
di Anton Cechov
con Sergio Rubini, Michele Placido
e con Piergiorgio Bellocchio, Anna Della Rosa
regia Marco Bellocchio

GOLDENART production

Spettacolo di 2 ore più intervallo.

Bella scenografia tutta in legno.
I due attori principali : Zio Vanja ( Sergio Rubini ) e Serebrijakov ( Michele Placido ) di ottima caratura e di impatto scenico.
Entrambi noti al pubblico per innumerevoli film e fiction televisive.
Il rimanente della compagnia ( una mezza dozzina di attori/attrici ) passano, purtroppo, in secondo piano e si ' sente e si vede ' la differenza a livello teatrale, di impatto scenico, di interpretazione delle parti.
Regista è Marco Bellocchio, noto come regista cinematografico che imprime la sua idea alla scena del famoso testo di Cechov.
Da notare, in senso negativo, i due cambi scena ( all'interno di ogni singolo atto ) che a sipario aperto, con luci abbassate, durano realmente troppo tempo.
La triste fine è la rassegnazione di Zio Vanja di vivere nel podere in compagnia della balia e di pochi altri. Mentre il rimanente dei personaggi preferiscono andarsene via da quel posto.
E anche la sua rassegnazione di aver capito che da troppi anni Zio Vanja vive lì , e dovrà vivere per sempre in desolazione. Quindi un finale meditativo, che fa riflettere lo spettatore sul fatto di non ' afferrato l'attimo fuggente ' ( il famoso CARPE DIEM ).


Voto : 6,5

giovedì 28 novembre 2013

AFORISMA

Prima di giudicare la mia vita o il mio carattere mettiti le mie scarpe, 
percorri il cammino che ho percorso io. 
Vivi il mio dolore, i miei dubbi le miei risate. 
Vivi gli anni che ho vissuto io e cadi là dove sono caduto io e rialzati come ho fatto io.

Luigi Pirandello

mercoledì 27 novembre 2013

LE CITAZIONI


In moltissime opere teatrali, i registi / sceneggiatori mettono ' qua e là ' citazioni da altre opere teatrali, film, libri e così via.....
Vi è da dire che in diversi casi queste citazioni sono completamente INOPPORTUNE. Ovvero non c'entrano esattamente nulla con l'opera teatrale che si sta recitando...in altre rendono e molto.

Esempi:
nel ' L'impresario di Smirne ' ( mio articolo di ieri ) il regista pone la scena originaria di Goldoni in versione moderna, MA fa dire ai vari attori citazioni ' esterne ' al testo.
Addirittura ci sono due canzoni scherzose una cantata dal ' comico ', l'altra dallo stesso impresario, che però RENDONO TANTISSIMO.

Il comico canta, accompagnato da una fisarmonica il famoso e fantastico pezzo musicale ' Lulù ', cantato da Aldo Fabrizi

L'impresario al suo arrivo in città, arriva su una gigantesca altalena e canta ' Caravan Petrol ' di Carosone.

Il fatto che vorrei RIMARCARE è che i cosiddetti ' esperti di teatro' o addirittura ' giornalisti ' ieri sera NON sapevano riconoscere le due canzoni.
Beata ignoranza ? SI.

Quando la/le citazione/i vengono fatte come ieri sera, hanno il mio PIENISSIMO appoggio.
In altri casi ( diversi spettacoli che ho visto negli anni passati ) dato che NON c'entrano NIENTE, assolutamente NO. Perché è come mettere in bocca all'attore cose inutili.


L'IMPRESARIO DI SMIRNE - C. GOLDONI

L'IMPRESARIO DI SMIRNE

di Carlo Goldoni
adattamento e regia Roberto Valerio
con Valentina Sperlì, Roberto Valerio, Antonino Iuorio, Nicola Rignanese, Massimo Grigò
e con Federica Bern, Pierluigi Cicchetti, Roberta Mattei, Peter Weyel
scene Giorgio Gori
costumi Lucia Mariani
luci Emiliano Pona

Associazione Teatrale Pistoiese
in collaborazione con Valzer srl

Il racconto narra la vicenda goldoniana di un ' famoso ' impresario proveniente dalla Turchia, che vuole conoscere i rappresentanti, squattrinati, di una compagnia teatrale per scegliere tra di loro chi potrà far parte di una nuova rappresentazione teatrale in giro per l'Europa con lauti compensi economici.
Ci sono tre rivali femminili per la parte della ' prima donna '.
Più vari attori, comici.
Il regista, stavolta con il mio consenso, rappresenta in versione moderna, ma azzeccata, la scena.
Da elogiare ( stavolta SI ) la scenografia con ' di taglio due enormi pareti con un susseguire di manifesti strappati ( stile Mimmo Rotella ), e sullo sfondo una grossa parete scorrevole.

Durata 1 ora e 40 minuti.

Un buon spettacolo in versione moderna, per far capire la bellezza del racconto goldoniano, in tutte le sue sfaccettature. Dall'ansia degli attori di esser ' il/la prescelto/a '. Al fatto che ( come purtroppo succedeva in passato...e mi sa che succede anche ai nostri giorni ) per ottenere la parte di ' prima donna' le donne della compagnia promettono all'impresario promesse a carattere sessuale.

Voto : 8.

sabato 23 novembre 2013

PENSIERI


L'altra sera parlando con un mio stretto amico, anche lui esperto in teatro, siamo venuti ad una conclusione.
Se regista/scenografo per una rappresentazione operistica vuol ' trasportare ' in avanti o indietro nel tempo un'opera lirica ( ultimo esempio il Tancredi adesso in scena nel Circolo Lirico Lombardo ), lo DEVE fare in modo intelligente.....e NON unendo più periodi storici insieme.

Esempio:
Se il Tancredi vuoi 'trasportarlo' dal Medioevo al dopoguerra della Seconda Guerra mondiale, TUTTO RIPETO TUTTO deve esser trasportato....invece il Tancredi NON lo è! ( MALISSIMO ).

Non ha senso mettere parte del coro vestito stile ' Quarto Stato ' (quadro di Pelizza da Volpedo ..quadro del 1901 ) insieme alla seconda metà del coro vestito da gangster americano ( periodo del proibizionismo....1920-1933 ).....
e per di più i Carabinieri vestiti come ai giorni nostri ( divisa blu con strisce rosse sui pantaloni )...quando nel dopoguerra i Carabinieri erano vestiti da esercito ( verde militare)..
e ancora il cantante basso vestito di nero con il fez ….stile nazi-fascista ( ventennio pre Seconda Guerra Mondiale)....

decidi di fare ' IL TUTTO ' nel dopoguerra....( anche se è una moda che NON mi piace e sapete il perché )...ok....FAI TUTTO come se fosse il 1950. punto e basta.


Questo ' minestrone ' non rende, serve SOLO a far una grande confusione e NULLA PIU'.

mercoledì 20 novembre 2013

TANCREDI - ROSSINI

TANCREDI - ROSSINI

Melodramma eroico in due atti di Gioachino Rossini
su libretto di Gaetano Rossi
direttore
Francesco Cilluffo
regia
Francesco Frongia
orchestra lirica I Pomeriggi Musicali
coro Circuito Lirico Lombardo
Prima rappresentazione: Venezia, Teatro La Fenice, 6 febbraio 1813
Personaggi
Argirio (tenore)
Mert Süngü
Tancredi (contralto)
Teresa Iervolino
Amenaide (soprano)
Sofia Mchedlishvili
Isaura (mezzosoprano)
Raffaella Lupinacci
Orbazzano (basso)
Alessandro Spina
Roggiero (mezzosoprano)
Alessia Nadin

In scena nel Circuito dei Teatri Lombardi.

La scena, da libretto, è svolta a Siracusa nel Medioevo.
Nella lotta tra bizantini e siciliani.
In questa regia il tutto viene trasportata nel dopo guerra ( e non si riesce a capire il perché!! )
La scenografia è curata, è completamente nuova, costosa.....ma nasce spontanea la domanda:
ne valeva la pena di spendere tutti questi soldi per trasportare in epoca recente, che non c'entra nulla con la vera storia ??
cambi di scena praticamente inesistenti....tranne qualche tenda che sale e scende.
Costumi : coro vestito da ' gangster ' americano, una famiglia delle due rivali. L'altra vestita da contadino stile ' Quarto Stato ' di Giuseppe Pelizza da Volpedo.
La scena dell'arresto....ci son dei Carabinieri in divisa attuale...
Solisti: tutte alle ' prime armi '. molto giovani, con qualche voce che si salva ( Tancredi e Amenaide ).
Coro e orchestra: non mi pronuncio. Sapete come benissimo come considero....
Due atti. Per un totale di 2 ore e 30 minuti.
Voto finale: non del tutto positiva. Soprattutto il fatto ( che oramai sta diventando una brutta abitudine ) di rifare l'intera scena dell'opera in un epoca diversa rispetto al libretto originale.







martedì 19 novembre 2013

AFORISMA


' Se la musica è il nutrimento dell'amore, continuate a suonare ' 
( W. Shakespeare )

lunedì 18 novembre 2013

COMPLICAZIONE TUTTA ITALIANA

' To play in inglese significa in un colpo solo ' suonare ' ' recitare ' e ' giocare ' .
Anche in francese usano solo jouer.
In Italia abbiamo tre verbi diversi....Per carità, è bello avere tanta ricchezza di vocabolario, ma in questo caso forse, invece di guadagnare, perdiamo qualcosa. '

( Stefano Bollani - Parliamo di musica )

venerdì 15 novembre 2013

CD - MUSICA PER ORGANO - VINCENZO PETRALI - ORGANISTA : ENRICO VICCARDI

Cd del 1999, quindi non fresco di pubblicazione, ma che merita di essere citato per la bellezza dei brani del noto compositore organistico Vincenzo Petrali ( 1830 - 1889 ), sull'organo Ricciardi ( 1888 ) della Chiesa dei SS. Bartolomeo e Martino di Casalpusterlengo ( Lodi ).
Organista è Enrico Viccardi che con la Sua classe, eleganza e tocco sopraffino esprime al meglio la bellezza dello strumento, molto potente, nei vari brani di Petrali.
Alcuni di essi son per le funzioni religiose ( per esempio la Suonata per l'Offertorio ), altri per concerti ( per esempio la Grande Suonata per organo istromentato e con Eco ).
Da evidenziare anche i sette degli ' Studi per l'organo semplice ' che fanno risaltare alcuni registri dello strumento.
Ottimo cd, Ve lo consiglio.

giovedì 14 novembre 2013

CONCERTO - L'ORGANO ROMANTICO AI TEMPI DI VERDI - 13 NOVEMBRE 2013

Nell'anno verdiano è giusto rimarcare anche il fatto che Giuseppe Verdi nasce come organista;
e da questo strumento inizia la sua carriera come compositore.
Il concerto di stasera tenuto nella bellissima Chiesa di Santa Maria del Carmine in Pavia, evidenzia il Verdi organista.
L'organo della Chiesa è un Lingiardi ( 1836-1872 ), di grandi dimensioni, ma purtroppo non molto 'sonoro', vuoi per la ubicazione dello stesso ( dietro all'altare maggiore, ma coperto dallo stesso ), vuoi perché non espresso al meglio dall'organista C. Vignani.
Infatti durante le esecuzioni dei vari brani ci sono state indecisioni di ' tastiera e pedaliera ' e praticamente mai c'è stato un ' Tutti ' ( ovvero ad Organo Pleno ) per scelta ( a mio avviso sbagliata ) della stessa organista.

Programma:

- F. Provesi
  dalla Sinfonia in Re Maggiore :     Largo, Allegro
- C. Franck
   da ' L'Organiste ' :  Pieces in sol      Poco allegretto, Vieux Noel, Quasi lento, Noel Angevin
- Anonimo sec XIX
   Va pensiero dal Nabucco di Verdi
- J. Brahms
   Quattro Preludi corali
- F. Liszt
   Agnus Dei dalla Messa di Requiem di Verdi
- C. Fumagalli
   Quattro versetti per il Gloria da Traviata, Elevazione, Consumazione da Simon Boccanegra,
   Marcia per dopo Messa da Aida.

I brani son di autori molto vicini a Verdi, come ad esempio Provesi era un suo professore di organo.
Gli altri sono compositori che hanno trascritto le opere verdiane in pezzi organistici.
Vale la pena ricordare che nell'Ottocento la capillare diffusione ed il successo del grande repertorio operistico e sinfonico in ambito domestico e nei più piccoli centri abitati erano affidati proprio alle trascrizioni di questo tipo oltre che a quelle bandistiche.
    

mercoledì 13 novembre 2013

MASSIMO NOSETTI - UN GRAVE LUTTO - ( 1960 - 12 NOVEMBRE 2013 )

Massimo Nosetti ( Alessandria, Torino 12 Novembre 2013 )
è stato un organista e direttore d'orchestra italiano.
È stato fino alla morte l'organista titolare della Cattedrale di San Giovanni Battista di Torino
Nato ad Alessandria nel 1960, ha studiato organo, composizione, polifonia vocale, musica corale e direzione di coro presso i Conservatori di Torino e Milano.
Per l'organo, dopo il diploma conseguito sotto la guida di E. Girardi e G. Donati si è perfezionato in Svizzera e Francia con i Maestri Pierre Pidoux e Jean Langlais.
È stato docente di Organo e Composizione organistica al Conservatorio di Cuneo. Già direttore del Coro della Cattedrale di Torino dal 1980 al 1995 parallelamente egli è stato anche, dal 1981 organista titolare del Santuario di Santa Rita nella stessa città.
Un'intensa attività concertistica in quasi tutti i Paesi europei così come pure in America del Nord e del Sud, Asia e Oceania lo ha portato spesso a esibirsi nei più importanti Festivals organistici internazionali.
Sul versante della didattica ha condotto numerose masterclass sulla letteratura organistica romantica e post-romantica in svariate sedi universitarie, particolarmente in Giappone, Corea e USA. All'attività di esecutore viene affiancata quella di direttore di coro (con il Gruppo Vocale “Cantus Firmus” da lui fondato), d'orchestra e quella di compositore con la pubblicazione di numerosi lavori, principalmente organistici e corali. Sue sono le musiche per i filmati di presentazione delle ostensioni della S. Sindone a Torino nel 1998 e nel 2000 eseguite dall'Orchestra Sinfonica della RAI.
È stato membro della Commissione Diocesana di Musica Sacra, si è occupato delle problematiche progettuali, costruttive e di restauro legate all'organo.
È stato Direttore del Segretariato Organisti dell'Associazione Italiana Santa Cecilia della quale è stato anche Vice Presidente dal 1999 al 2004.
Nell'estate del 2005 ha accompagnato come organista la Scuola Corale della Cattedrale di Lugano in Gran Bretagna per una tournée musicale nelle più prestigiose cattedrali inglesi, sotto la direzione di R.Michaels.
E deceduto improvvisamente il 12 Novembre 2013 alle ore 22:00 circa a causa di un tumore al Pancreas.


giovedì 7 novembre 2013

I MOTTETTI - JOHANN ADOLF HASSE - CD DELLA RIVISTA ' AMADEUS '

Con vero piacere, Vi invito all'acquisto, per questo mese, della rivista ' Amadeus ', allegato alla rivista di musica classica vi è un ottimo cd : i Mottetti di Johann Adolf  Hasse.
Eseguito dall' Ensemble ' Il Demetrio ' con direttore Maurizio Schiavo; voce solista Cecilia Bernini.
Cd piacevole che dà all'ascoltatore una musica che non sempre si sente ( vero peccato ) del compositore Hasse. Ben più noto come operista che come compositore di Mottetti ecc...
Ottima voce quella di Cecilia Bernini, armoniosa, morbida.
Molto elegante la direzione di Maurizio Schiavo.

Voto : 10

domenica 3 novembre 2013

CONCERTO D'ORGANO - 2 NOVEMBRE 2013 - DRESANO (MILANO) . ORGANISTA : ENRICO VICCARDI

Ieri sera ho assistito ad un ottimo concerto d'organo, suonato dal Prof. Enrico Viccardi.
Nella parrocchia di San Giorgio Martire.
Organo Giuseppe Cavalli, restaurato nel 2011 dalla ' Bottega Organaria ' di Cremonesi & D'Arpino di Soncino ( Cremona ).
Brani di J.S. Bach = Fantasia e Fuga BWV 904, e 4 corali.
J. Stanley = 2 Voluntary.
C. Fumagalli / G. Verdi = dalla 'Messa solenne tratta da opere del celebre G. Verdi adattate all'organo ' i 4 versetti per il Gloria da ' La Traviata '.
P. Sperati / G. Verdi = Offertorio da 'Un ballo in maschera '.
Padre Davide da Bergamo = Elevazione e Sinfonia con 'tromba obbligata e Viole d'accompagnamento '.

Ottimo e valido concerto che ha messo in luce in tutte le sue ' forme' il piccolo, ma pregevole strumento.