mercoledì 30 ottobre 2013

ALTRE ' DIMENTICANZE ' CHE FANNO PENSARE CHE LA CULTURA PER I 'POTENTI ' ITALIANI NON SERVE A NULLA

http://laprovinciapavese.gelocal.it/cronaca/2013/10/30/news/fraschini-l-organo-dimenticato-costa-83mila-euro-piu-iva-1.8015072

Da organista, cultore di musica classica e di teatro, ero già a conoscenza della tragica situazione di questo organo.....muto da decenni......
Ora è uscito questo articolo che giustamente denuncia il fatto che il restauro dell'organo doveva esser già stato fatto......
E che se, anche spostano lo strumento nel ridotto dello stesso teatro, farà la ' figura' del mobile lì a prendere la polvere.....tanto vale ' regalarlo ' a chi lo potrebbe sfruttare sicuramente meglio.

domenica 27 ottobre 2013

LA SCENA

di Cristina Comencini
con Angela Finocchiaro, Maria Amelia Monti
e con Stefano Annoni
scritto e diretto da Cristina Comencini
scene e costumi Paola Comencini
regia Cristina Comencini

Enfi Teatro di Michele Gentile

Unico atto di 1 ora e mezza.
La storia narra la vicenda di due donne sposate-divorziate con figli, molto amiche tra di loro.
L'una è l'opposta dell'altra....una un po troppo ' frivola ' con gli uomini, l'altra che non ha rapporti con gli uomini dai tempi del suo matrimonio.
E la storia, con un ottima scenografia di un interno, molto curato in ogni dettaglio, ha apice quando 'esce' dalla stanza dei bimbi un ragazzo di 26 anni, ultima fiamma della ' frivola '.
Episodio di scambio di persona: lui crede di esser andato a letto con la ' bigotta ' ( peccato che, la sera prima, era molto ubriaco) ...per una buona parte del brano la bigotta regge il gioco che lei è la sua amante...poi si scoprono ' le carte ' .....con il fatto che tutti e tre i personaggi vivono male il rapporto con l'altro sesso, vuoi per problemi coi genitori (il ragazzo), vuoi per problemi 'esistenziali ' ( le due donne ).
Pezzo teatrale completamente nuovo, uscito quest'anno, fatto e diretto da Cristina Comencini.
Abbastanza comico, con un retrogusto amaro.
Voto : 6.

giovedì 24 ottobre 2013

LA FINTA SEMPLICE

Dramma giocoso per musica in tre atti di Wolfgang Amadeus Mozart
su libretto di Marco Coltellini
direttore Salvatore Percacciolo
regia Elisabetta Courir
orchestra lirica I Pomeriggi Musicali
coro Circuito Lirico Lombardo
In programma nei teatri del Circolo del teatri di tradizione.

Scenografia....spoglia......solo dei teli bianchi ( che assumono i colori dei fari), tanti teli....che continuano a salire e scendere ( per la gioia dei macchinisti che non stanno mai fermi..) che simboleggiano i ' cambi di scena ' che NON ci sono.
c'è una narratrice, con le sembianze e la gestualità di SAILOR MOON  ( compresi i due chignon laterali sul capo )...che ' racconta ' non come da libretto originale mozartiano, ma come vuole la regista i vari episodi del dramma giocoso....
orchestra composta da una dozzina di musicisti, compreso un clavicembalo per i recitativi.
due ore e mezza ( un unico intervallo, anche se gli atti son tre )....così....
direi ben poca cosa....pochissima fantasia ( cose da viste e riviste.....) e nulla più.
voto : 5. 

lunedì 14 ottobre 2013

FORSE NON TUTTI SANNO CHE.......I TEATRI ' VANNO A PEZZI ' ....APPUNTO.....

E' risaputo che i teatri italiani chiudono o riducono, e di molto, il numero di spettacoli.....tagli di qua, tagli di là.....ecc.....
Ma siamo addirittura arrivati al fatto che i teatri ' cadono a pezzi'....questo è realmente il colmo......


leggere l'articolo perché merita.......cosa è successo alla prima di un'opera lirica.....

venerdì 11 ottobre 2013

OTELLO

OTELLO
Dramma lirico in quattro atti di Giuseppe Verdi
su libretto di A. Boito
tratto dalla tragedia di W. Shakespeare
In rappresentazione nei teatri del Circuito Lirico Lombardo.

La tragedia di Otello viene rappresentata con una larga scenografia.....vuota......con al centro una scala concentrica roteante e dei veli che mossi ' dal vento ' simboleggiano la drammaticità dell'opera e i tumulti atmosferici.
Ad 'impatto ' lo spettatore pensa subito al fatto che in tutta l'opera, quattro atti con continui cambi di scena ( come vi è scritto sul libretto), manca TOTALMENTE la scenografia, la coreografia, i cambi di scena ecc..... pensiero perfettamente concorde con il mio.
Perché va bene ' risparmiare ' , ma una scenografia per un opera lirica concepita così va bene per qualsiasi opera, per qualsiasi compositore....da Monteverdi a Poulenc, da Verdi a Rossini, da Wagner a Puccini....
Perché? Perché non c'è nulla!!! il vuoto!!!!
Il cambio di scena è aggiungere o togliere una sedia....ma si può??!!
Coro e orchestra, son sempre gli stessi di sempre ( coro As.Li.Co. e orchestra dei Pomeriggi Musicali di Milano )......già menzionati da me...in modo molto critico e molto negativo.
Solisti....diciamo che si salvano....anche se sulla scena....non hanno molto da fare......' navigano ' avanti e indietro....nel vuoto.....appunto....e nulla più.

L'opera lirica merita, il modo di rappresentarlo così assolutamente NO.

Voto : 5 meno ( molto, quasi tutto da rivedere e correggere ).